Sanità privata, dopo 14 anni arriva il rinnovo del contratto di lavoro

8 Ottobre 2020

Coinvolti circa 100 mila lavoratrici e lavoratori, per un incremento medio mensile pari a 154 euro (categoria D), e un’una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche.

 

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ROMA. Dopo ben 14 anni di attesa arriva finalmente il rinnovo del contratto di lavoro della Sanità privata. A siglarlo, presso la sede del Ministero della Salute e alla presenza del ministro Roberto Speranza, sono stati i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e i vertici di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari).

Coinvolti circa 100 mila lavoratrici e lavoratori, per un incremento medio mensile pari a 154 euro (categoria D), e un’una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche.

Previsti l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici.

Sulla malattia, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, si separa il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali.

Relativamente alle ferie si garantiscono almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre e si introducono le ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale.

Si prevede la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm.

Sul tema aggressioni si inserisce per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale. Prevista, sul tema occupazione, una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario.

Nell’orario di lavoro vengono garantiti 14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario. Alla voce riposo giornaliero c’è la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, inoltre la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore e viene introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile.

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