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Sanità messinese, lettera dei sindacati: “Il Papardo produce salute”

24 Febbraio 2020

Dopo la lettera del magistrato Angelo Giorgianni arriva la replica delle organizzazioni sindacali: "è notorio che l'Azienda Ospedaliera Papardo produce da sempre solo ''Salute'' e non debiti!"

 

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera delle Organizzazioni Sindacali presenti all’Ospedale Papardo di Messina, in risposta alla lettera del magistrato Angelo Giorgianni, sulla sanità messinese, pubblicata nei giorni scorsi dal nostro giornale (leggi qui)

 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali apprezzano la lettera come sfogo di un cittadino, pubblicata  magari perché di un illustre magistrato e politico italiano, ed indirizzata all’Assessore alla Salute avv. R. Razza. Però intendono replicare, e non per sterile polemica, ma  perchè  da anni Operatori Sanitari e Utenti lamentano la sofferenza in cui versa la Sanità Messinese e perché intendono ristabilire la realtà dei fatti.

Non appare superfluo, qui, ricordare che l’attuale assetto della Sanità Regionale, è iniziato dalla Legge n.5 del 14.4.2009 (Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale) e finalizzato alla razionalizzazione dei servizi e della spesa sanitaria, aveva identificato nella provincia di Messina, oltre all’Azienda Ospedaliera Universitaria G. Martino di Messina, due Aziende Sanitarie (“USL5” e Azienda Ospedaliera “Ospedali riuniti Papardo-Piemonte”);

 -successivamente, con la legge regionale n. 24/2015 (Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5) l’ospedale Piemonte veniva accorpato all’I.R.C.C.S. (Centro Neurolesi ‘Bonino Pulejo’ di Messina). 

– infine, ai sensi del D.M. 70/2015 , con il decreto assessoriale n.1188 del 29 giugno 2016 la Sicilia ”Sanitaria” veniva suddivisa in 4 bacini, con la penalizzazione  della provincia di Messina e dei suoi 600.000 abitanti che hanno subito un’ importante riduzione delle risorse economiche. 

         A tutti noi, forse, è sfuggito un Suo autorevole intervento durante tutti questi lunghi anni in cui si consumava la sperequazione ai danni della nostra Provincia.

Non si comprendono le motivazioni che hanno indotto, solamente oggi, il Magistrato dott. Giorgianni a improvvisarsi grande conoscitore della Politica Sanitaria Siciliana, al punto tale da essere in grado di elargire ”facili soluzioni” all’assessore R. Razza.

Caro dott. Giorgianni, è notorio che l’Azienda Ospedaliera Papardo produce da sempre solo ”Salute” e non debiti !

L’ospedale Papardo è centro di riferimento per i pazienti non solo della città di Messina, ma anche di tutta la provincia, comprensiva delle isole Eolie e di parte della Calabria:

 -Lei non può non conoscere e, spiace a noi doverlo ricordare, che nell’Azienda Papardo esistono consolidate e riconosciute eccellenze, alcune specifiche ed uniche per tutta la Provincia;

 – nell’ ottica del Servizio Sanitario reso a tutta la Provincia e non solo alla realtà cittadina, ricordiamo che l’ ospedale Papardo è Sede della Centrale Operativa del 118 che attraverso l’eliambulanza fornisce il servizio emergenziale h 24 a tutti i territori disagiati,  Eolie comprese; 

 – in merito al bilancio economico aziendale, desideriamo ricordarle che nell’ultimo anno con l’attuale management, guidato dal dr. M. Paino, è stato ottenuto un importante aumento della produttività (nonostante la cronica carenza di personale) che ha permesso un risparmio di oltre 4 milioni di euro sull’indebitamento strutturale,

a seguito dell’aumento di produttività, è stato possibile avviare nuove assunzioni di personale, utili all’ulteriore  rilancio dell’Azienda e sono state siglate diverse convenzioni con l’ASP 5, anche a tutela della Cittadinanza Eoliana.

Le scriventi non condividono la sua idea di penalizzare una realtà ospedaliera a favore di un’altra, perché vogliono  tutelare, con forza, la salute di tutti i cittadini che insistono sul Territorio provinciale messinese. E non intendono formulare commenti relativi all’errata osservazione riguardante la mobilità passiva intra-provinciale perché, purtroppo, denota una scarsa conoscenza delle norme che regolano la distribuzione della spesa sanitaria.

Per concludere: non vorremmo che certe prese di posizione potessero vanificare l’azione svolta egregiamente dall’Assessore alla Salute avv. R. Razza  o, peggio, creare inutili allarmismi o evocare atti di violenza contro il Personale Sanitario.

                                          Firmatari

                                                      AROI –EMAC                 G. Leto   D. Runci

                                                      CGIL                                G. Catalioto

                                                       CGIL comparto               A. Trino

                                                       CISL                                C. Casile

                                                       CISL comparto                L.  Di Stefano

                                                       CISL comparto                G.  Bicchieri

                                                       CIMO                              M. Pettinato

                                                       FASSID                           O. Ventura Spagnolo

                                                       FIALS                             V.  Giangreco

                                                       FVM-FISMU                  R. Di Carlo

                                                       NURSIND                       F. Barbaro

                                                       NURSING-UP                 S. Cernuto

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