Sanità digitale, il ministro Lorenzin: «Farebbe risparmiare quasi 7 miliardi annui»

24 Febbraio 2016

La stima è stata fatta durante un convegno a Roma: «Inoltre migliorerebbe pure l'efficienza del sistema sanitario ed avremmo una grande arma contro la corruzione».

 

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ROMA. Quasi 7 miliardi di euro all’anno. Ecco quanto si risparmierebbe puntando sulle tecnologie digitali nella Sanità, ad esempio la ricetta elettronica: parola del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (nella foto), intervenuta a un convegno a Roma.

«Nel Patto della salute abbiamo inserito il patto per la sanità digitale e siamo andati avanti nella legge di stabilità anche cercando di razionalizzare il linguaggio, perché tutti parlano un linguaggio digitale diverso», ha aggiunto il ministro, sottolineando: «Ora siamo sulla strada giusta e stiamo uniformando con un unico linguaggio tutto il sistema digitale nazionale».

Non solo risparmi, tuttavia: «Migliorerebbe pure l’efficienza, con il controllo di ogni azienda sanitaria e la tracciabilità dei farmaci. Insomma, una grande arma contro la corruzione e la malasanità, che si annidano dove non c’è chiarezza e trasparenza dei processi».

In particolare la cartella clinica elettronica consentirebbe risparmi fino a 1,6 miliardi di euro l’anno ed i servizi digitali, come il download dei referti via web e la prenotazione online di esami/visite, permetterebbe un risparmio fino a 350 milioni.

Grandi vantaggi si otterrebbero pure dalla mobile health e dalle tecnologie per il controllo a distanza dei pazienti: ad esempio, i sensori per misurare la glicemia, i software che ricordano di prendere la pillola, i sensori indossati dai pazienti per un check up continuo.

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