Sanità agrigentina, i sindacati: «Carenza di personale negli ospedali»

20 Ottobre 2020

Fsi-Usae, Uil Fpl e Nursind chiedono all'Asp la convocazione urgente di una seduta di delegazione trattante per trovare soluzioni alle criticità.

 

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AGRIGENTO. Carenza di personale, procedure di sicurezza carenti, pochi dispositivi di protezione. Lo denunciano i sindacati della sanità agrigentina Fsi-Usae, Uil Fpl e Nursind, chiedendo all’Asp la convocazione urgente di una seduta di delegazione trattante per trovare soluzioni alle tante criticità segnalate dai lavoratori nei vari ospedali del territorio.

In particolare le sigle chiedono subito la definizione del regolamento sulla mobilità interna del personale e l’immediata pubblicazione del bando entro e non oltre il 30 novembre 2020.

Salvatore Ballacchino di Fsi-Usae, Fabrizio Danile della Uil Fpl e Salvatore Terrana del Nursind ribadiscono che «in assenza di riscontro da parte dell’Asp 1 saremo costretti a misure di lotte sindacali a sostegno dei diritti dei lavoratori».

Da mesi i sindacati raccolgono le proteste dei dipendenti degli ospedali di Licata, Sciacca, Canicattì e Agrigento. Sono emersi «gravi disagi per la carenza cronica di personale infermieristico, ostetrico, tecnico sanitario, medico e di supporto come Oss e Ass, con conseguente demansionamento o eccessiva esposizione a rischi non di competenza. Inoltre il personale assunto per l’emergenza Covid 19, utilizzato in alcuni reparti per sopperire alle carenze croniche nei diversi servizi, adesso è assente o in numero insufficiente per supportare i servizi assistenziali nelle Unità operative per le quali è stato assunto».

Tutto questo, spiegano i sindacati, si aggiunge alla «carenza e assenza di idonee procedure aziendali che prevedano i percorsi assistenziali e i protocolli per la gestione di pazienti in pre-ricovero, in attesa del risultato del tampone faringeo».

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