Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui
analgesia dotazione organica Canicattì sanità agrigentina

Dal palazzo

L'intervento della portavoce di #DiventeràBellissima

Sanità agrigentina, Giusy Savarino all’attacco: «Dal governo Crocetta scelte scellerate di depotenziamento»

L'intervento della portavoce e candidata di #DiventeràBellissima che cita ad esempio l'ospedale di Canicattì.

Tempo di lettura: 2 minuti

AGRIGENTO. «In questi anni di governo della sinistra la nostra sanità siciliana sembra guardare al ribasso». Lo scrive in una nota Giusy Savarino (nella foto), portavoce di #DiventeràBellissima, ponendo l’accento in particolar modo sugli ospedali in provincia di Agrigento: «Erano un tempo fiori all’occhiello della sanità siciliana, ma hanno chiuso reparti, ed altri sembrano inesorabilmente destinati alla chiusura per mancanze di risorse economiche e umane».

Poi la Savarino, candidata alle Regionali del 5 novembre, aggiunge: «Tra i tanti casi, un esempio eclatante è quanto accaduto all’ospedale di Canicattì, inserito nella rete ospedaliera regionale come ospedale di base, come un ospedale dunque con un numero limitato di specialità, pur avendo ben otto reparti in più rispetto a quanto previsto dalla legge. Praticamente rispetto ad un comune ospedale di base a Canicattì opera in più anche un’unità coronarica, un punto nascita, neonatologia, psichiatria, oncologia, neurologia, c’è un centro trasfusionale, e una stroke unit di I livello. Di contro per poter essere promosso a Dea di I livello, al Barone Lombardo, mancava solo l’attivazione di appena tre reparti (urologia, oculistica e otorinolaringoiatria) di chirurgia minore che necessitano di pochi posti letto, e dunque minori costi».

Subito dopo, l’atto di accusa contro l’amministrazione Crocetta: «In pratica la scelta politica scellerata della sinistra al governo è stata quella di votare al ribasso un ospedale che con pochissimo sforzo poteva essere potenziato e promosso, ponendo così nei medici e negli operatori sanitari il legittimo dubbio che quei reparti in più siano destinati nel tempo a chiudere. Il Barone Lombardo presidio di base è un atto ignobile del governo Crocetta, che ha mortificato le potenzialità enormi sia strutturali che professionali di quell’ospedale, e umiliato quanti vi lavorano, con enormi sacrifici e turni aberranti, assicurando in questi anni, un servizio ai cittadini di un territorio ampio che va ben oltre i 150.000 utenti richiesti. Tutto questo è inammissibile, e una politica seria e responsabile deve farsene carico e porvi rimedio».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati