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Sanità a Catania, la Fials: «Urgono più infermieri ed Oss e le stabilizzazioni»

22 Settembre 2020

La segreteria provinciale guidata da Agata Consoli auspica «certezze nelle assunzioni e adeguatezza nelle graduatorie che si stanno redigendo».

 

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CATANIA. «Le piante organiche in fase di studio e approvazione devono prevedere un incremento di infermieri e Oss e devono tenere conto dei precari da stabilizzare, i cui contratti sono in scadenza il prossimo 15 ottobre».

È quanto chiede la segreteria provinciale della Fials Catania che auspica «certezze nelle assunzioni e adeguatezza nelle graduatorie che si stanno redigendo».

La Fials, guidata da Agata Consoli (nella foto), in una nota indirizzata ai vertici di Asp, Arnas Garibaldi, Cannizzaro Policlinico, ricorda che «il decreto Rilancio autorizza gli enti e le aziende sanitarie ad avviare procedure per l’assunzione a tempo indeterminato di personale Oss delle categorie A, B, Bs e C anche in deroga all’obbligo di esperire prima le procedure di mobilità».

La nota porta la firma anche di Gabriele Messina del Garibaldi, Giovanni Fallica dell’Asp, Giuseppe D’Angelo del Policlinico e Fabio Cangemi del Cannizzaro.

Il sindacato autonomo segnala inoltre che «determinati soggetti pur avendo acquisito il diritto alla stabilizzazione, si sono visti risolvere il contratto al compimento dei canonici tre anni di servizio. Si chiede dunque di sapere se nelle piante organiche in fase di approvazione- prosegue la Fials- siano stati previsti posti per l’assunzione di questi soggetti, considerato che ai fini della stabilizzazione avrebbero la precedenza all’assunzione coloro i quali si trovano in servizio. In caso contrario si configurerebbe una grave violazione di diritti e interessi legittimi di chi non si trova più in servizio».

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