Salute e ambiente, alla siciliana Margherita Ferrante il premio “Merli”

13 Dicembre 2019

L'assegnazione “per l’intensa attività svolta in lunghi anni di lavoro, con specifico impegno di direttore, presso l’Università di Catania, del Laboratorio di Igiene Ambientale e degli Alimenti”.

 

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Presso la sala Cavour del Ministero delle Politiche Agroalimentari e Forestali (MIPAF), il Movimento Azzurro (Associazione fondata dal prof. Gianfranco Merli nel 1991), nella persona del presidente nazionale Rocco Chiriaco, ha conferito alla prof.ssa Margherita Ferrante il “Premio per l’Ambiente Gianfranco Merli 2019”.

Il Premio è stato assegnato alla ricercatrice catanese “per l’intensa attività svolta in lunghi anni di lavoro sulle tematiche ambientali particolarmente legate alla salute, con specifico impegno di direttore, presso l’Università di Catania, del Laboratorio di Igiene Ambientale e degli Alimenti, organismo che opera nella ricerca tecno/scientifica a livello internazionale”.

Ferrante è direttrice del Laboratorio di Igiene Ambientale e degli Alimenti del Dipartimento G. F. Ingrassia dell’Università di Catania e del Centro di Ricerca Interdipartimentale per l’Implementazione dei sistemi di Acquacoltura e Biorisanamento.

In qualità di Membro della Task-Force Ambiente e Salute del Ministero della Salute, ha offerto alla comunità scientifica una vasta documentazione attraverso seminari, convegni e pubblicazioni di numerosi studi e ricerche.

In particolare ha coordinato l’attività scientifica sulla ricerca di nano e microplastiche nelle acque e negli alimenti, brevettando il primo metodo al mondo che consente di quantificare il numero di nano e microparticelle plastiche e ha realizzato un importante studio, con la prima stima dell’introduzione di microplastiche con la dieta, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e pubblicato da importanti riviste del settore, tra le quali Water Research Journal.

Il premio è intitolato all’On. Gianfranco Merli, noto per il suo impegno politico nel settore dell’ambiente ed in particolare delle acque, quale elemento primo per la vita dell’uomo.

Merli è stato promotore della L. 319/76, meglio conosciuta, appunto, come “Legge Merli”, ovvero la prima disciplina organica riguardante gli scarichi di qualsiasi tipo in tutte le acque superficiali e sotterranee. Essa, negli anni 70, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione ambientale, in un’epoca in cui il problema dell’inquinamento delle acque era esploso assumendo proporzioni drammatiche e costringendo gli allora cd. “pretori dell’assalto” a ricorrere alle poche ed eterogenee norme giuridiche esistenti per perseguire i reati di inquinamento della risorsa naturale “acqua”.

Nel 1991, per iniziativa dell’on. Merli e degli amici a lui più vicini, nasceva il Movimento Azzurro, un’Associazione di livello nazionale costituita in Ecosezioni fondate da persone che si riconoscono nella condivisione dei valori cristiani e che si impegnano a promuovere iniziative intese a valorizzare la salvaguardia della natura, il risanamento ambientale, un corretto e positivo rapporto fra I’ uomo ed il creato.

Movimento Azzurro, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, in via prioritaria, nella sua mission punta a realizzare: interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia, al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali (con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art.7 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n° 22); interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio (ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42); formazione universitaria e post-universitaria; ricerca scientifica di particolare interesse sociale; organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale (incluse quelle editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato), oltre all’organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso.

In questa edizione sono stati premiati anche Alessandra Stefani, direttore del MIPAF, S.E; Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti; Carlo Petrini, presidente di Slow Food; Stefano Mancuso, Università di Firenze; Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano.

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