Salta la stabilizzazione di 40 precari a Villa Sofia- Cervello: scoppia il caos, occupata la direzione

16 Dicembre 2016

Intervengono pure i carabinieri negli uffici di viale Strasburgo. L'accusa di Enzo Munafò (Fials): «La firma era prevista il 13 dicembre, ma il direttore generale ha cambiato idea». La replica di Gervasio Venuti: «L'assessore Gucciardi ha emanato una nuova direttiva regionale, stiamo verificando se le stabilizzazioni siano ancora possibili allo stesso modo».

 

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PALERMO. Scoppia il caos a Villa Sofia- Cervello: 40 precari in attesa di stabilizzazione hanno occupato nel pomeriggio di oggi (venerdì 16 dicembre) i locali dell’amministrazione dell’azienda ospedaliera per protestare contro la mancata sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato da parte del direttore generale Gervasio Venuti.

«L’otto dicembre- afferma il rappresentante sindacale della Fials, Enzo Munafó– era stata pubblicata la delibera per la stabilizzazione di 38 coadiutori amministrativi e 2 tecnici informatici. I contratti dovevano essere firmati il 13 dicembre ma qui è arrivata la prima brutta sorpresa, poiché Venuti non si è presentato per cui dall’amministrazione è partito l’invito ai precari di firmare ciascuno il proprio contratto. Il direttore generale al suo rientro avrebbe poi completato l’iter».

Si arriva al 16 dicembre e comincia a circolare la voce che Venuti non intende più firmare i contratti, così si scatena la protesta. I precari raggiungono gli uffici della Direzione Generale di viale Strasburgo e li occupano reclamando la presenza del direttore generale. A quanto sembra, la direzione amministrativa avrebbe comunicato che il direttore generale era disponibile a parlare con i lavoratori precari ma solo in presenza dei carabinieri.

Alle 19 circa Venuti arriva in direzione, come preannunciato scortato dai carabinieri, e comunica che a causa di una nuova direttiva, inviata questa mattina dall’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi a tutte le aziende sanitarie siciliane, non avrebbe più potuto dare seguito alla firma dei contratti.

La direttiva citata da Venuti è la n. 97609 del 16 dicembre, avente ad oggetto le disposizioni attuative sull’avviso delle procedure di stabilizzazione previste dal DPCM 6 marzo 2015 per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità.

Secondo Venuti «la direzione strategica deve adesso verificare se la stabilizzazione dei 40 precari sia compatibile con la nuova direttiva emanata dall’assessorato». Ci sarebbe, secondo i vertici di Villa Sofia un «complesso problema di interpretazione» per cui i precari «non potrebbero in questa fase essere stabilizzati tutti ma solo una parte».

«Tutto ci saremmo aspettati- affermano i precari riuniti in assemblea permanente dentro gli uffici della direzione amministrativa- tranne che Venuti tornasse sui suoi passi, rimangiandosi così la parola data. Ora ci troviamo nell’assurda condizione di avere dei contratti firmati solo da noi. Non possiamo poi accettare la provocazione di un dg che ci parla solo in presenza dei carabinieri, è un comportamento inaudito».

«Questa vicenda non si ferma qui- afferma Munafó- I dipendenti stanno preparando un esposto perché vogliono l’intervento della magistratura. Mi chiedo come e perché un direttore generale debba avere così tanta paura da chiamare le forze dell’ordine per parlare con i dipendenti. Sono forse dei criminali? È una chiara provocazione che non possiamo accettare».

Tuttavia l’ufficio stampa di Villa Sofia- Cervello precisa: i carabinieri sono stati chiamati dalla direzione amministrativa, anche su richiesta di alcuni contrattisti , ed a tutela della calma e della sicurezza di tutti.

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