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Davide Aiello Rsa Sicilia

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Camera dei Deputati

RSA in Sicilia, il deputato Davide Aiello presenta una interrogazione: “Situazione insostenibile”

Fra le problematiche denunciate la carenza di personale, carichi di lavoro troppo pesanti e ritardi nel pagamento degli stipendi

Tempo di lettura: 3 minuti

Una interrogazione parlamentare è stata presentata dal deputato del M5S Davide Aiello, per denunciare e chiedere delucidazioni sulla grave situazione di precarietà in cui vertono i lavoratori e gli ospiti delle Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) in Sicilia. All’interno dell’isola sono sempre di più le strutture private accreditate con il Servizio sanitario regionale, che avrebbe anche l’onere di controllare che in tali strutture tutto si svolga secondo la normativa vigente. Inoltre, a seguito delle diverse notizie di cronaca riguardanti abusi sugli ospiti delle Rsa, negli ultimi giorni del 2021 è stato approvato l’accordo Stato-Regioni in base al quale si impone l’obbligatorietà della videosorveglianza all’interno delle stesse. Eppure, come Aiello riporta nella sua interrogazione parlamentare, i lavoratori e gli ospiti continuano a denunciare situazioni impossibili da reggere: «I lavoratori della “Sereni Orizzonti”, l’istituto geriatrico siciliano di via Messina Marine di Palermo, hanno denunciato carichi di lavoro troppo pesanti all’interno dell’istituto: si parla di un solo operatore socio-sanitario per reparto, composto in media da 18 degenti, e di due infermieri per cinque reparti, con circa 87 degenti in totale presenti nella struttura – scrive Aiello – I dipendenti della casa di riposo di Sant’Angelo di Licata in Provincia di Agrigento, secondo le notizie di febbraio 2022, da dieci mesi non ricevevano il pagamento dello stipendio, pur continuando a prestare servizio per assistere i malati e gli anziani. Una situazione analoga si è verificata anche nella casa di riposo Rsa “Bonifato” di Alcamo (Trapani). Invero, si apprendeva dalla stampa, come infermieri e personale della struttura fossero senza stipendio da 10 mesi (a settembre 2019), nonostante la cooperativa che si occupa della gestione dell’istituto ricevesse regolari fondi pubblici dall’Asp di Trapani”. In pratica, le strutture convenzionate ricevono i rimborsi dalla regione in base ai posti letto che hanno a disposizione, divisi in moduli da 20 posti ciascuno. In teoria, quindi, dovrebbero riuscire a coprire le spese del personale e, invece, i dipendenti di mole Rsa siciliane continuano a lamentare di non ricevere lo stipendio, di lavorare troppe ore di seguito senza rispettare alcun riposo previsto per legge. Spesso lamentano anche di avere uno stipendio troppo basso come corrispettivo di un carico di lavoro molto alto. Alla fine del 2021, però, in seguito a diversi fatti di cronaca che hanno riguardato degli abusi sugli ospiti delle Rsa, è stato approvato l’accordo Stato-regioni in base al quale si impone l’obbligatorietà della videosorveglianza all’interno delle stesse. Con questa interrogazione parlamentare il deputato Aiello ha voluto, quindi, prima informare della situazione i ministeri del Lavoro e della Politiche Sociali, dell’Interno, della Salute e delle Infrastrutture, chiedendo loro al contempo «se e quali iniziative urgenti ritengano opportuno assumere, per quanto di competenza, con riferimento ai diritti dei lavoratori delle citate strutture e alle conseguenti ripercussioni sotto il profilo della tutela del diritto alla salute degli ospiti, anche al fine di evitare che episodi di tale gravità abbiano a ripetersi – scrive infine il deputato del M5S – quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, intendano adottare per rafforzare, d’intesa con le regioni, il monitoraggio costante delle RSA in relazione alle condizioni delle infrastrutture e alla qualità dei servizi forniti, anche potenziando la dotazione di personale e i meccanismi di vigilanza, al fine di garantire l’implementazione degli standard previsti; se e con quali strumenti intendano favorire la valorizzazione economica e la formazione del personale attivo in tali strutture, che consenta la migliore opera di assistenza sul piano professionale e in termini di empatia e dignità della persona anziana».

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