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Roche, tocilizumab gratis per coronavirus. Donati anche 1milione di dpi

12 Marzo 2020

Roche si impegna a fornire alle Regioni in forma gratuita e per il periodo di emergenza Tocilizumab, fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato

 

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La multinazionale Roche annuncia la cessione gratuita del farmaco per l’artrite reumatoide (tocilizumab) già usato in via sperimentale in Cina, e del proprio servizio di telemedicina per i pazienti con diabete. Inoltre dal Gruppo arriverà la donazione di 1 milione di euro in dispositivi di protezione per medici e attrezzature per le terapie intensive. Con lo slogan ‘Roche si fa in 4’ il Gruppo avvia anche un’operazione di “volontariato di competenza” e della campagna ‘Stai a casa, leggi un libro’ rivolta ai giovani fino a 25 anni di Milano e Monza. “Grazie all’ascolto di diversi interlocutori – sottolinea il presidente e amministratore delegato di Roche Farma, Maurizio de Cicco, che si fa portavoce anche dei colleghi di Roche Diabetes Care e Roche Diagnostics – abbiamo individuato quattro aree di bisogno alle quali vogliamo rispondere con interventi capillari su tutto il territorio”.

“Come azienda che opera nelle scienze della vita – afferma De Cicco – raggiungiamo ogni giorno milioni di italiani con farmaci e test diagnostici e in questa situazione di emergenza sentiamo ancora più forte la responsabilità del nostro ruolo sociale” e rileva ancora: “ Voglio cogliere l’occasione per testimoniare la nostra gratitudine ai medici tutti, agli infermieri, ai farmacisti, ai volontari, a tutti coloro che sono in prima linea”.

Roche è la più grande multinazionale di biotecnologie al mondo, la prima per investimenti in ricerca, da sempre impegnata nello sviluppo di diagnostica e terapie all’avanguardia. Pioniera nell’innovazione. Il gruppo ricorda che “ non esiste una terapia per il trattamento del CORONAVIRUS, ma Roche si impegna a fornire alle Regioni in forma gratuita e per il periodo di emergenza Tocilizumab, fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato”.

Si ricorda altresi’ che “il farmaco non è indicato dalle autorità regolatorie per il trattamento della polmonite da COVID-19, ma la comunità scientifica sta dimostrando interesse al suo utilizzo a seguito di alcuni dati preliminari emersi in un studio indipendente cinese”.

Intanto, l’oncologo Paolo Ascierto Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli sollecita un protocollo nazionale per estendere l’impiego di Tocilizumab nei pazienti contagiati da coronavirus e in condizioni critiche. “Conosciamo – dichiara Ascierto – il meccanismo d’azione di tocilizumab, che rappresenta il trattamento da noi usato nella sindrome da rilascio citochimica dopo la terapia con le cellule CAR-T in alcuni tipi di tumori”. Dopo il confronto con i ricercatori cinesi, è stata costituita una vera e propria task force a Napoli, che è guidata, oltre che da Ascierto, da Franco Buonaguro (Direttore Biologia Molecolare e Oncogenesivirale del Pascale) e da Vincenzo Montesarchio (direttore Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli), che sta dando un contributo scientifico importante al Paese.

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