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Ritornati dal Nord senza mettersi in quarantena? L’Asp di Messina: «Ecco le prime verifiche»

18 Marzo 2020

La comunicazione relativa "ai primi accertamenti relativi alle autodenunce effettuate tramite la mail [email protected]".

 

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MESSINA. “In esito ai primi accertamenti relativi alle autodenunce effettuate tramite la mail [email protected], effettuate dai cittadini che hanno preso parte al viaggio organizzato di cui alle comunicazioni di stampa del sindaco Cateno De Luca,  ed in particolare al confronto tra i dati in possesso di questa ASP e l’elenco trasmesso a questa direzione generale solo alle ore 16.15 del 18 marzo da parte della Polizia Municipale di Messina, parrebbe emergere che su 116 nominativi in elenco 21 hanno effettuato la comunicazione nei termini, 19 hanno effettuato la comunicazione fuori dai termini e i rimanenti non hanno effettuato alcuna comunicazione”.

Lo fa sapere l’Asp di Messina,  a proposito del caso di alcuni messinesi ritornati da una vacanza nel Nord Italia a quanto pare in maggioranza senza essersi sottoposti a quarantena.

“Sono in corso ulteriori approfondimenti, su eventuali registrazioni con altre modalità non di pertinenza di questo ufficio. I riscontri sul portale CostruireSalute.it gestito dalla protezione civile regionale risulterebbero già effettuati dalla Polizia Giudiziaria, e questo ufficio in atto ne disconosce l’esito”.

Infine, l’Asp sottolinea: “Questa Azienda Sanitaria, nei limiti delle direttive superiori ricevute e di concerto con la Prefettura di Messina e l’Assessorato Regionale per la Salute, ha sempre effettuato le dovute comunicazioni e dato corso alle richieste di informazioni, in uno spirito di leale e doverosa collaborazione tra Istituzioni; questa direzione nei limiti dei dati provenienti dalle altre Istituzioni ha sempre dato tempestivamente corso ai provvedimenti di competenza”.

Il sindaco De Luca aveva emesso un ordinanza nei confronti dell’ASP in cui chiedeva di mettere di a disposizione della Polizia Municipale tutte le comunicazioni relative al periodo oggetto del fatto, necessarie per accertare l’assolvimento degli obblighi di autodenuncia della comitiva.

Il sindaco inoltre ha chiesto all’ASP di eseguire i dovuti controlli su tutti i partecipanti, effettuando i test con i tamponi e di curare l’ottemperanza alle prescrizioni riguardanti l’autoisolamento per i soggetti venuti in contatto con coloro che hanno soggiornato a Trento, dalla fine di febbraio alla prima decade di marzo.

Da parte dell’A.O.U. Policlinico, dove lavora in qualità di medico uno dei messinesi risultati positivi, sono state attivate ulteriori misure precauzionali: oltre alla sanificazione dei locali infatti, è stata disposta la riduzione delle attività non indispensabili e non connesse alle emergenze nelle UOC di Otorinolaringoiatria, Chirurgia plastica e Oftalmologia.

Le Unità non sono state chiuse e continueranno ad essere garantite tutte le attività salva-vita.

Un comunicato è stato emesso anche da parte del Centro diagnostico di Santa Teresa Riva, dove ha lo specialista contagiato prestava attività occasionalmente. In particolare è stata confermata la presenza del medico il pomeriggio dell’11 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 19.

La struttura ha fatto sapere che il direttore del centro, il dott. Francesco Fiumara, i 40 dipendenti e i loro familiari risultano in buona salute e non presentano alcun sintomo, ma che è stato ritenuto opportuno chiudere il centro e autodenunciarsi, mettendosi in quarantena per ragioni di sicurezza.

 

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