rete telefonica, policlinico di palermo

Ritenuto femmina alla nascita, in realtà era maschio: Palermo, bimbo di due anni operato per cambiare sesso

26 Settembre 2016

L'intervento è stato effettuato al Policlinico. Il piccolo aveva un abbozzo di apparato femminile che gli è stato asportato. Poi gli sono stati ricostruiti il pene e la via urinaria intra-peniena.

 

di

PALERMO. Un eccezionale intervento chirurgico è stato eseguito presso il Policlinico Universitario “P. Giaccone” di Palermo dal prof. Marcello Cimador, associato di Chirurgia pediatrica e responsabile dell’Urologia pediatrica.

Come riporta Blog Sicilia, il piccolo M., due anni, era stato dichiarato alla nascita come appartenente al sesso femminile, ma ulteriori accertamenti eseguiti presso la Neonatologia del Policlinico Universitario di Palermo avevano poi accertato un corredo cromosomico del tutto compatibile con l’appartenenza al sesso maschile. La famiglia ha avviato quindi la procedura per il cambio di sesso da femmina a maschio presso l’anagrafe del comune di nascita.

Il caso è stato poi affidato al prof. Marcello Cimador il quale ha pianificato la strategia chirurgica per restituire al piccolo M. la sua identità di maschio, con dei genitali appropriati al proprio sesso cromosomico.

In 2 distinti interventi è stato prima ricostruito il pene e la via urinaria intra-peniena mentre nei giorni scorsi si è provveduto ad asportare l’utero e la vagina con una tecnica combinata laparoscopica e tradizionale, coadiuvato in questo caso dal prof. Renato Venezia, responsabile della Ginecologia dello stesso Policlinico di Palermo.

«Sovente in passato in questi bambini venivano mantenuti i genitali femminili, a causa dell’alta complessità di eseguire una genitoplastica mascolinizzante- dichiara il prof. Marcello Cimador- Era poco conosciuta infatti la cosiddetta ‘androgenizzazione cerebrale’, ovvero l’esposizione del cervello del feto e del piccolo bambino agli ormoni androgeni che orientano sessualmente l’individuo verso la mascolinità, col risultato di avere dei soggetti che si sentivano maschi in tutto tranne per il fatto di avere dei genitali di femmina. Casi clinici così complessi possono essere curati solo nell’ambito di una intensa collaborazione multidisciplinare, come nel caso in questione, in cui neonatologi, genetisti, ginecologi e chirurghi pediatrici afferenti al Dipartimento Materno-Infantile del Policlinico di Palermo hanno dato il loro contributo al successo delle procedure».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV