Ritardi nel trasferimento del Poliambulatorio di Borgo Nuovo: botta e risposta fra Teresi e Candela

5 Maggio 2016

Doveva avvenire entro il 30 aprile ma è slittato a causa dei lavori di adeguamento in corso presso la "Casa del Sole". Intanto il Comune di Palermo continua a pagare un affitto da 5 mila euro al mese per locali inadeguati.

 

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PALERMO. «Il direttore Candela è in grado di affrontare i problemi delle strutture permanenti e superare l’empasse del Poliambulatorio di Borgo Nuovo?»: è quanto si chiede Fabio Teresi, presidente della V Circoscrizione di Palermo, che in una nota inviata alla stampa punta il dito contro il manager dell’Asp 6 in merito ai ritardi nel trasferimento della struttura.

«La Quinta Circoscrizione continua a pagare un affitto da 5 mila euro al mese e quell’ambulatorio versa in una condizione inaccettabile», denuncia Teresi. Da anni, infatti, si attende il trasferimento del Poliambulatorio dalla sede di Largo Pozzillo ai nuovi locali della Casa del Sole.

«L’ultima assicurazione formale da parte di Candela indicava la data del trasferimento entro lo scorso 30 aprile, ma ancora una volta la promessa non è stata mantenuta- aggiunge Teresi- Il punto è che i locali di Largo Pozzillo sono assolutamente inadatti ad ospitare un Poliambulatorio. Quella sede, di proprietà del Comune, è destinata ad ospitare gli uffici della V Circoscrizione, che nel frattempo paga un affitto di 5 mila euro al mese negli attuali locali».

Poi Teresi aggiunge: «Davvero non si comprende il motivo per il quale Candela non disponga il trasferimento, anche perché la ‘Casa del Sole’, destinata ad ospitare il Poliambulatorio, è pronta anche se non ancora aperta. Il direttore generale dell’Asp dovrebbe spiegare i motivi di questo ritardo, che sta determinando una spesa di denaro pubblico e un’offerta sanitaria inadeguata».

Alle accuse mosse da Teresi risponde l’ufficio stampa dell’Asp di Palermo: «Il direttore generale aveva ordinato ai responsabili dei procedimenti di effettuare il trasloco entro il 30 aprile. Così come hanno relazionato gli uffici competenti, il ritardo è stato determinato da cause correlate ai lavori di adeguamento nella struttura che ospiterà il Poliambulatorio. Il direttore sanitario ed il direttore amministrativo hanno reiterato l’ordine, già, impartito dal direttore generale ai responsabili dei procedimenti che risponderanno di eventuali ritardi non correlati a cause impreviste».

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