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Ritardi nei pagamenti dell’Asp di Palermo: protestano i medici con contratti di continuità assistenziale

5 Settembre 2019

Al termine dei tre mesi di attività i giovani professionisti non hanno ancora ricevuto neanche il primo stipendio. La replica: «Contrattempo dovuto alla migrazione dei dati in una nuova software house indipendente. Soldi in arrivo entro fine settembre».

 

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PALERMO. C’è grande malcontento fra i giovani medici che quest’estate hanno sottoscritto con l’Asp di Palermo i contratti di continuità assistenziale per garantire la funzionalità delle guardie mediche della provincia.

Al termine dei tre mesi di attività infatti i giovani professionisti non hanno ancora ricevuto neanche il primo stipendio e, stando a quanto testimoniato da alcuni diretti interessati, dagli uffici dell’Asp e dagli uffici dei vari distretti sanitari, non arrivano risposte chiari sui tempi del saldo delle tre mensilità.

«Stiamo vivendo una situazione assurda- commenta uno dei medici che da pochi giorni ha terminato il periodo di sostituzione- Io ed altri colleghi abbiamo lavorato tutta l’estate in guardia medica. Ma dopo tre mesi di lavoro non abbiamo ancora ricevuto un euro. È un problema serio per molti di noi che proprio in questi giorni devono fare i conti con i bilanci personali e familiari per poter continuare il percorso formativo con le scuole di specializzazione. Da giorni chiamiamo i vari distretti coordinatori, ma la risposta è sempre la stessa: le procedure di pagamento non sono state avviate».

Il problema sui ritardi nei pagamenti riguarda circa 50 medici con contratti di continuità assistenziale per le guardie mediche, ma sembra che il problema sia molto più complesso e tocchi anche i medici sostituti del 118 e i giovani medici che stanno frequentando il corso di medicina generale.

LA REPLICA DELL’ASP 

«L’Asp di Palermo elabora ed eroga mensilmente gli stipendi di tutto il personale convenzionato (2.900 professionisti). La segnalazione riguarda circa 30 medici con incarichi temporanei di sostituzione. L’Azienda è impegnata in un intenso processo di rinnovamento tecnologico che sta comportando, tra l’altro, la migrazione dei dati in una nuova software house indipendente. Migrazione che ha determinato un ritardo nei pagamenti ai 30 medici. Tutti gli interessati, comunque, riceveranno a fine mese i compensi del mese di luglio, unitamente a quelli di agosto (la cui scadenza è proprio fine settembre)».

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