Ritarda la mobilità di sei medici dall’Asp di Trapani: al Cervello è emergenza pronto soccorso

10 Agosto 2019

Giuseppe Bonsignore (Cimo) denuncia: «Turni infiniti e ferie ridotte all’osso, con profonde ricadute anche sull’assistenza». Il dg dell'Asp trapanese: «Nonostante il concorso di Bacino non possiamo ancora dare il nulla osta di mobilità in uscita, poiché anche al nostro pronto soccorso attendiamo l’arrivo di nuove unità. Potremo farlo dal 16 settembre».

 

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PALERMO. Situazione drammatica al pronto soccorso dell’ospedale Cervello. Il reparto infatti si trova in stato di emergenza, come accade da mesi, a causa della carenza di organico.

«Medici costretti a turni infiniti e ferie ridotte all’osso, con profonde ricadute anche sull’assistenza ai pazienti che, come spesso accade nel periodo estivo, affluiscono in maniera copiosa nei corridoi dei reparti di emergenza-urgenza”: questi i principali disagi denunciati da Giuseppe Bonsignore (nella foto), segretario aziendale Cimo all’AOOR “Villa Sofia-Cervello».

«Al momento i medici in servizio al pronto soccorso del Cervello sono costretti a turni, nei mesi di luglio e agosto, anche di quindici giorni consecutivi senza giorni liberi al mattino e pomeriggio o al mattino e nella notte. Di fatto al pomeriggio- spiega Bonsignore- spesso in astanteria rimane soltanto l’infermiere e il medico è obbligato a fare sali e scendi dal pronto soccorso agli altri piani. I colleghi, per spirito di servizio e senso di responsabilità, continuano a lavorare a ritmi massacranti, ma stando così le cose, la situazione non è più tollerabile».

«E in questo caso non difendo soltanto i colleghi, ma anche la sicurezza delle cure dei pazienti. Per contratto infatti i colleghi- sottolinea Bonsignore- avrebbero diritto a due settimane di ferie ma anche quest’anno hanno dovuto rimodulare la propria turnazione».

A causare la crisi nel reparto, lo stallo del trasferimento di sei medici che dovrebbero giungere in mobilità dall’Asp di Trapani al Cervello. Sarebbero dovute arrivare in tutto nove unità ma nei mesi scorsi, per colmare le difficoltà in reparto, ne sono state inviate soltanto tre.

«Concluso infatti il concorso di Bacino della Sicilia Occidentale per i pronto soccorso- continua Bonsignore- non comprendiamo perché il direttore generale Damiani non abbia ancora firmato il nulla osta per il trasferimento dei sei medici che dovrebbero coprire i posti mancanti al Cervello. Questo concorso infatti è stato chiuso il 17 luglio con delibera dall’Asp di Palermo ma sembrerebbe che l’Asp di Trapani sia “congelata” non chiamando i suoi vincitori di concorso, tra cui sono presenti anche i medici che dovrebbero trasferirsi al pronto soccorso dell’azienda».

Ma dall’Asp di Trapani spiegano che anche il loro pronto soccorso è in attesa di nuovi medici: senza queste unità il reparto dunque rischierebbe di chiudere, presentando una carenza in organico di circa il 50%.

«Nonostante il concorso di Bacino- afferma Fabio Damiani, direttore generale dell’Asp di Trapani- non possiamo dare il nulla osta di mobilità in uscita ai medici attesi al Cervello in quanto attendiamo anche al nostro pronto soccorso l’arrivo di nuove unità».

E aggiunge: «Abbiamo convocato per il 27 agosto i 14 medici vincitori di concorso per procedere con i colloqui. Supponendo che tutti firmino il contratto, potremo calcolare i medici in entrata al pronto soccorso e immetterli in servizio. Sarà possibile però- conclude Damiani- concedere il nulla osta di mobilità in uscita a partire dal 16 settembre».

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