obiettivi economici

Risorse finanziarie e obiettivi economici delle aziende sanitarie siciliane, scoppia la polemica

7 novembre 2018

Secondo il Cimo la convocazione da parte dell'assessorato alla Salute sarebbe una farsa. Collodoro: «Quali obiettivi possono essere negoziati e raggiunti in tempi così brevi da soggetti nominati solo per l’ordinaria amministrazione e il cui mandato scade alla vigilia di Natale?».

 

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PALERMO. «La convocazione da parte dell’assessorato alla Salute per la negoziazione delle risorse finanziarie e degli obiettivi economici 2018 delle Aziende Sanitarie Siciliane è un’ennesima farsa».

Lo afferma Angelo Collodoro (nella foto), vice segretario regionale della Cimo, puntando l’indice contro le convocazioni che si terranno a partire da giovedì 8 novembre.

«A soli circa 45 giorni dalla fine dell’anno, l’assessorato alla Salute negozia obiettivi economici per l’anno 2018 con gli attuali Commissari delle Aziende Sanitarie. La domanda che sorge spontanea è: quali obiettivi possano mai essere negoziati e raggiunti in tempi così brevi da soggetti nominati solo per l’ordinaria amministrazione e il cui mandato scade alla vigilia di Natale?».

Secondo Collodoro «ci troviamo di fronte all’ennesima farsa, l’ennesima operazione di fine anno che ripiana i debiti accumulati in un altro anno di “mala gestione”, finalizzata a coprire ancora una volta le inefficienze, nella migliore delle ipotesi, dei direttori generali ad oggi nominati dal governo Crocetta».

Dal Cimo aggiungono: «È paradossale constatare come “gli stessi direttori generali, che come per magia, nonostante una Sanità Regionale in agonia e una mobilità passiva in spaventoso incremento, ricompaiono negli elenchi dei futuri direttori generali del nuovo governo. Immaginiamo che in Assessorato vorranno anche verificare quanto del debito evidenziato dall’art. 1, comma 528, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, a carico delle sei AO individuate con DA 1649/2016 da sottoporre a piano di efficientamento, sia stato ad oggi ripianato».

Collodoro poi sottolinea: «Quanti dei 79 milioni di scostamento segnalati nel DA 1649/2016 per l’Arnas Civico di Palermo sono stati recuperati? L’Arnas ha aumentato la spesa per il personale ma ha ridotto ulteriormente la propria produttività viaggiando verso un ulteriore deficit di produttività di 10 milioni di euro rispetto al 2017. La Gestione Migliore chiude con un perdita di produttività di circa 45 milioni rispetto ai 4 anni di “governance” precedente».

Ed aggiunge:«Quanto dovrà contrattare Giovanna Volo, oggi Commissario Straordinario di ARNAS Civico, nominata dall’Assessore Razza ma dallo stesso esclusa dalla famosa “short list” dei potenziali direttori generali, e quindi evidentemente ritenuta non idonea a ricoprire quel ruolo, al contrario di altri suoi illustrissimi colleghi, per far sì che il suo predecessore possa raggiungere l’ennesimo rocambolesco pareggio di bilanci?».

Infine, Collodoro afferma: «Visto che da quest’anno l’assessorato potrà erogare fino al al 30% del valore di produttività raggiunto e considerati i precedenti, di cui la CIMO ebbe ad esprimere preoccupazione per l’andamento dei conti, la valutazione è che si finisca con il chiudere con un passivo di oltre 50/60 milioni».

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