Rischiava di perdere un braccio: ventenne salvata all’ospedale Sant’Elia

11 Dicembre 2019

La giovane, originaria di Villarosa in provincia di Enna, aveva avuto un incidente autonomo con la propria auto. Grazie all'intervento di 5 ore dei chirurghi vascolari e degli ortopedici del nosocomio nisseno potrà continuare a condurre una vita normale.

 

di

CALTANISSETTA. Rischiava di perdere un braccio, ma grazie al lavoro dei chirurghi vascolari e degli ortopedici dell’ospedale Sant’Elia una ragazza è salva e potrà tornare a condurre una vita normale.

La giovane, una ventenne di Villarosa, lunedì pomeriggio era a bordo della sua automobile quando, probabilmente a causa di un malore, ha perso il controllo del mezzo che, dopo essere uscito fuori strada si è ribaltato.

La ragazza dell’accaduto non ricorda quasi nulla, se non un intenso dolore al braccio. Purtroppo, infatti, quando il veicolo è uscito fuori strada, il braccio della ventenne è rimasto incastrato tra le razze del volante, cosa che ha determinato una vera e propria distruzione dell’arto.

Quando la giovane è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia la situazione è apparsa subito critica. Una volta fatta la consulenza da parte dei chirurghi vascolari si è deciso di intervenire immediatamente cercando di salvare l’arto ed evitare il peggio.

«La ragazza- spiega il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Cardiovascolare, Nicola Reina– presentava lesioni vascolari importanti e lesioni ossee. Diverse e importanti le fratture nella parte del gomito ma ciò che più preoccupava era la compromissione dei vasi sanguigni. Un intervento difficile e molto complesso che, per fortuna, si è concluso nel migliore dei modi».

L’intervento è durato circa 5 ore. In sala, oltre al primario Reina, era presente un’intera equipe composta dai chirurghi vascolari Michele Savaia, Filippo Calì, Salvina Diliberti, Pietro Machì, gli ortopedici Massimo Siracusa e Anna Arancio, e gli anestesisti Roberto Serretta e Maria Carmela Lunetta.

Fondamentale l’apporto dei due ortopedici che hanno ricostruito e ricomposto la grave frattura con lussazione ed esposizione di frammenti ossei del gomito. «Questo nuovo intervento- sottolinea il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone– è espressione delle professionalità presenti al Sant’Elia e della capacità dei nostri medici di esprimersi ad alti livelli all’interno di una rete del trauma dove l’ospedale nisseno riveste un’importanza fondamentale».

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV