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Rinnovo del contratto, ecco aumenti e novità per gli infermieri

Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up commenta a caldo la firma del nuovo CCNL Sanità 2019/21.

Tempo di lettura: 7 minuti

«Visti i risultati ottenuti, alla luce di quelle che ad un certo punto sembravano le non edificanti premesse, siamo soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi». Così Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, Sindacato Nazionale Infermieri, commenta la firma del nuovo CCNL Sanità 2019/21, aggiungendo: «Per la prima volta siamo di fronte a un contratto in cui gli stipendi mensili degli infermieri e delle altre professioni sanitarie sono superiori rispetto alla media degli altri dipendenti del comparto».

Infermieri e professioni sanitarie: ecco il ruolo contrattuale sanitario

Continuando a lavorare per ottenere una legge sull’area autonoma che possa risolvere le sperequazioni tra professioni sanitarie esistenti, gli infermieri e professioni sanitarie hanno visto riconosciuto, finalmente, un alveo proprio contrattuale. Si tratta di un ruolo distinto, quello sanitario a loro dedicato, rispetto agli altri ruoli nei quali confluisce il resto del personale, che sono il ruolo socio sanitario, amministrativo, tecnico e professionale, della ricerca sanitaria e supporto alla ricerca. Viene riconosciuta una collocazione identitaria per i professionisti ex legge 42/1999, un primo e fondamentale passo verso un sempre più caratterizzato ed autonomo alveo di contrattazione.

Addio alle vecchie Categorie, ora si parla di Aree

Vengono superate le vecchie categorie. Il personale ex D/DS transita nella nuova area Professionisti Sanitari e funzionari, quello ex “C”, transita nell’Area degli Assistenti, quello ex B/BS transita nell’area degli operatori e così via. In totale le aree sono cinque: professionisti sanitari e funzionari, assistenti, operatori e personale di supporto. Sventato il rischio, almeno per il momento, che il contratto nazionale preveda eventuali riclassificazioni automatiche (o promozioni di massa), solo per certe categorie. Tuttavia, le aziende potranno utilizzare le progressioni verticali per portare alcuni dipendenti all’area superiore (ferma la presenza di certi requisiti) e che, come lamentato dal Nursing Up, potrà riguardare tutte le aree sottostanti rispetto a quella degli infermieri e delle professioni sanitarie. «Gli incarichi dureranno 5 anni, come noi abbiamo chiesto nella piattaforma, e sono di tre tipologie: base, media ed elevata complessità. Tra questi trovano riconoscimento gli incarichi di esperto, specialista, coordinamento, le posizioni organizzative, ecc.».

Le indennità relative agli incarichi di media ed elevata complessità, sono state integrate, ed il loro valore economico aumentato considerevolmente. In ogni ruolo possono essere attribuiti i seguenti incarichi: incarico di posizione, per il solo personale inquadrato in area elevata qualificazione. Incarico di funzione organizzativa, per il solo personale inquadrato nelle aree dei professionisti della salute e funzionari, incarico di funzione professionale, per il personale delle aree dei professionisti della salute e dei funzionari, degli assistenti e degli operatori.

Gli incarichi di organizzazione e professionali attribuiti con il vecchio contratto e non ancora scaduti, o quelli riconosciuti in virtù di una procedura già avviata alla data di sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL 2019/21, sono collocati, con il medesimo valore già attribuito, all’interno delle nuove fasce (media e/o elevata complessità), senza necessità di ripetere alcuna procedura.

Arriva l’incarico di base

Il personale dell’area professionisti Sanitarie e dei Funzionari (quindi tutti gli infermieri e le altre professioni sanitarie) si vede riconosciuto, automaticamente e senza selezioni, un incarico di base, che coincide con le funzioni che svolge quotidianamente (simile, per struttura, a quello dei medici), composto da una parte fissa, e da una variabile. Anche il personale delle aree sottostanti potrà ottenere un incarico di base, questo è stato chiesto dai sindacati generalisti, ma non automaticamente e solo in presenza di specifici requisiti, tra i quali almeno 10 anni di servizio.

Tale novazione, proposta nella propria piattaforma, e fortemente sostenuta dalla delegazione del Nursing Up nelle trattative contrattuali, consente finalmente di affermare la sussistenza di un vero e proprio diritto al riconoscimento delle funzioni delle quali si parla, espresso dall’attribuzione automatica di un incarico di base, sulla scia di quanto già accade per i medici.

Ne deriva, finalmente, un meccanismo di formale riconoscimento, di quelle che Nursing Up ha chiamato, nella propria piattaforma contrattuale, funzioni valorizzanti la qualità e l’assistenza, e che è stato deciso di estendere anche ad altre categorie di operatori del comparto sanitario, seppur con alcune limitazioni, e solo al verificarsi dei presupposti temporali e qualitativi specificati (tempo minimo di anzianità, valutazione positiva-assenza di provvedimenti di demerito etc). Ovviamente, oltre agli incarichi di base, sono previsti anche incarichi di media ed elevata complessità, attribuibili al verificarsi dei presupposti indicati dal CCNL, nei quali si troveranno anche i precedenti incarichi di specialista ed esperto e le funzioni organizzative.

Indennità per il pronto soccorso

Per il pronto soccorso, come previsto dalla legge 234/2021, una nuova indennità. Si inizia con 40 Euro in più al mese a titolo di anticipazione, che potrà arrivare, a conguaglio, fino a 100 euro. Quella già esistente, invece (art. 86 comma 6 CCNL vigente), di malattie infettive, terapie sub intensive e servizi di nefrologia e dialisi e pronto soccorso, viene estesa anche alle unità operative/servizi di emergenza/urgenza.

Lavoro straordinario

Finalmente viene previsto che le aziende sanitarie debbano pagare il lavoro straordinario, salvo che il dipendente non chieda il recupero o che opti per la banca delle ore. Fino ad ora non vi era norma che lo prevedesse, e gli enti lasciavano accumulare centinaia di ore di straordinario non pagate.

Altre novità:

I percorsi di master con titolo legittimamente rilasciato dalle Università sono tutti validi, ferma la coerenza con le funzioni specialistiche da esercitare. Si applica la legge n. 43/2006, come richiesto dal Nursing Up. Scompare l’elenco dei famosi 91 Master individuati dall’Osservatorio Nazionale Professioni Sanitarie previsti dall’attuale CCNL. Si parla di una limitazione che Nursing Up ha contestato sin dall’inizio.

Con questo contratto, vengono introdotti i differenziali economici di stipendio, che subentrano alle ex fasce economiche. Al personale dell’area professioni sanitarie e funzionari è stato riconosciuto un differenziale in più rispetto a quello delle altre aree. «Lo abbiamo chiesto per compensare temporaneamente il fatto che, tale personale, ritrovandosi nell’area più alta (eccezione per quella di elevata qualificazione che è soggetta a norme speciali), non può beneficiare della mobilità verticale, se non di quella legata all’attribuzione degli incarichi» sottolineano dal Nursing Up.

Arriva finalmente la mobilità. Come richiesto dal Nursing Up, ogni anno gli enti sanitari dovranno mettere a bando i posti disponibili per i trasferimenti, e dovranno privilegiare, tra le domande ricevute quelle per gravi e documentate esigenze di salute, per ricongiungimento del coniuge o per l’assistenza dei figli minori o inabili, dei genitori etc. etc. Tante famiglie potranno finalmente ricongiungersi!

E’ passata, finalmente, la norma che agevola la funzione genitoriale e introduce una priorità nell’impiego flessibile dei genitori di figli minori che lavorano e che sono entrambi turnisti, consentendo ai medesimi, ove non ostino particolari ragioni organizzative, lo svolgimento di turni di servizio opposti.

Perfezionata, finalmente, la norma che riconosce i festivi infrasettimanali anche al personale turnista, e questo nonostante la forte opposizione di ARAN. In sostanza è stato deciso di applicare in via generale, i contenuti della famosa Sentenza di Cassazione a beneficio anche del personale turnista, ottenuta dopo un ricorso promosso da dipendenti sostenuti dal Nursing Up.

Chi vince un concorso pubblico avrà diritto di conservare il vecchio impiego per tutta la durata del periodo di prova. Il numero massimo di turni di pronta disponibilità passa a 7 al mese. Altro cavallo di battaglia Nursing Up: l’indennità “oraria del lavoro notturno” passa da euro 2,74 ad euro 4.00, ma molte altre novità potranno essere lette con riferimento al sistema indennitario. Tre minuti in più, a disposizione per la contrattazione integrativa in relazione ai tempi di vestizione ed alle consegne.

I turnisti potranno beneficiare dei permessi “ad ore” della Legge 104. Il personale interessato dovrà effettuare una programmazione mensile delle giornate e/o degli orari di fruizione di tale permesso; nel caso di personale turnista la comunicazione va effettuata entro il giorno 20 del mese precedente.

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