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Dal palazzo

Sanità siciliana

Rinnovo dei direttori generali, ecco la carica dei 100 candidati

Dopo la valutazione dei titoli dovranno affrontare il colloquio individuale con una commissione di esperti nominata dall'assessorato della Salute. Alla fine sarà la giunta regionale a decidere.

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PALERMO. È scaduto il 28 gennaio il termine ultimo per la presentazione della candidature per la selezione dei nuovi direttori generali della rete ospedaliera pubblica siciliana. Cento le domande di partecipazione giunte entro i termini. Fra queste si riscontrano le istanze di  tutti i direttori generali uscenti, con la sola eccezione del commissario straordinario dell’Asp di Messina Bernardo Alagna.

Ma ci sono anche altri nomi noti, come ad esempio quello di 6 attuali direttori sanitari ed amministrativi che, avendo acquisito i titoli, tentano il salto al vertice della direzione strategica. Ci sono anche alcuni ex manager della sanità siciliana. In particolare si tratta di 3 direttori generali in carica al tempo del governo Crocetta.

I candidati ammessi  dovranno affrontare il colloquio individuale, con una commissione di esperti appositamente nominata dall’assessorato della Salute che prima valuterà i titoli. Dopo il colloquio la commissione procederà alla stesura di un elenco di candidati idonei, distinti per categoria: idonei per le Asp di maggiore dimensione, idonei per le Asp di minore dimensione, idonei per gli Irccs, idonei per Aziende Ospedaliere Universitarie e Aziende Ospedaliere.

Alla nomina, come anticipato in questo articolo, si provvederà, infine, previa delibera della Giunta Regionale e dopo il parere della competente Commissione legislativa dell’Ars, per le aziende ospedaliere universitarie previa acquisizione d’intesa con il Rettore e per l’Irccs di concerto con il presidente dell’Assemblea, su proposta dell’assessore per la Salute, con decreto del Presidente della Regione.

Questa selezione riguarda 17 aziende sanitarie: tutte e 9 le Asp, l’Arnas Garibaldi di Catania, l’Arnas Civico di Palermo, il Papardo di Messina, Villa Sofia-Cervello (PA), il “Cannizzaro” (CT), l’Irccs Bonino Pulejo (ME) e i Policlinici Universitari di Messina e e Catania. Il Policlinico “Giaccone” di Palermo non figura in questo elenco perché lì è stata avviata un’altra procedura da giugno del 2021, come diede notizia Insanitas.

 

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