Rinnovo dei contratti di medici e dirigenti sanitari, ecco le richieste dei sindacati

26 Aprile 2017

La piattaforma programmatica per la dirigenza dei camici bianchi presentata da Cgil, Cisl ed Uil: «Basta con il precariato, aumenti per tutti e non solo per i redditi più bassi».

 

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Otto pagine, denominazione «Piattaforma contrattuale per la dirigenza medica e sanitaria». Eccole, le richieste dei sindacati di categoria delle sigle Cisl, Cgil e Uil presentate oggi a livello nazionale.

«Un contratto non solo per i medici ed i sanitari ma anche per i cittadini che si rivolgono alla sanità pubblica», è uno dei passi iniziali del documento, secondo il quale «il lavoro pubblico va riconosciuto e i dirigenti medici e sanitari devono essere partecipi dell’attività che svolgono».

Ecco alcuni punti del documento (clicca qui per leggerlo tutto): 

Risorse

«Per il rinnovo del contratto non si può che partire dalle risorse economiche che il Governo deve mettere in campo. Infatti il legislatore è intervenuto a più riprese, e pesantemente, non solo a bloccare illegittimamente i sacrosanti rinnovi contrattuali (come stabilito dalla Corte Costituzionale) e a ridurre i fondi contrattuali (proprio quelli con i quali si dovrebbe premiare la produttività!), ma anche impedendo ai dirigenti della Sanità lo sviluppo professionale e i passaggi alle fasce superiore dell’indennità di esclusività».

«Va cambiata la politica economica penalizzante per chi lavora nel servizio pubblico partendo dalla consapevolezza che la compressione delle retribuzioni è politica deflazionistica».

Da qui la richiesta: «Rivendichiamo per tutti dirigenti medici e sanitari aumenti garantiti sui tabellari e respingiamo la proposta di chi vorrebbe limitare gli aumenti contrattuali alle sole fasce più basse di reddito».

Esigibilità delle norme contrattuali

«Le norme pattuite sia a rilevanza nazionale che aziendale troppo spesso fino ad oggi sono state disattese. È quindi necessario che nel prossimo contratto le indicazioni nazionali siano chiare e cogenti per il secondo livello aziendale, per il quale vanno precisati indicazioni e scadenze, senza alcuna ambiguità, anche prevedendo meccanismi sanzionatori per le direzioni aziendali inadempienti. A livello aziendale va previsto l’obbligo della contrattazione, con precise scadenze ed introducendo la clausola del 51% della maggioranza sindacale per la validità degli accordi».

Turni notturni

«Si ritiene che veda introdotta una norma che prevede la facoltà all’età anagrafica di 60 anni di non effettuare i turni notturni, fermo restando la compensazione nell’organizzazione del lavoro».

Formazione

«Nell’ambito della dirigenza medica e sanitaria la formazione riveste un ruolo fondamentale per un aggiornamento costante, per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del servizio sanitario, al proprio sviluppo professionale ed allo stesso debito formativo ECM, per il quale devono essere garantiti i crediti necessari dalle aziende. È, pertanto, necessario stabilire risorse certe ed esigibili nonché un pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, a partire dalla fase di programmazione dei piani formativi fino alla definizione di criteri oggettivi per la partecipazione».

Precariato, rapporti atipici, esternalizzazioni

«La stagione del precariato in sanità va definitivamente chiusa. Dobbiamo dare risposte certe al precariato e porre un limite ai contratti atipici. Nel contratto dobbiamo specificare anche che nei settori di assistenza diretta alle persone il rapporto di lavoro dei dirigenti medici e sanitari debba essere a tempo indeterminato, e se non possibile, che possa essere previsto solo il tempo determinato, vietando rapporti atipici ed esternalizzazioni».

Sostituzioni ex art. 18
«Il blocco delle assunzioni ha portato ad una estensione anomala dei periodi di sostituzione dei direttori di UOC scoperti nella titolarità, ben oltre i 6 mesi + 6 mesi, con decisioni aziendali differenziate su come proseguire nell’assegnazione. Riteniamo pertanto che dopo 6 mesi + 6 mesi vada sempre effettuato un nuovo avviso».

Valutazione
«Per la valutazione degli incarichi dirigenziali vanno introdotti meccanismi di maggior trasparenza e obbiettività, e tempi certi».

Contratti individuali
«I contratti individuali devono essere uniformi per ogni tipologia di incarico dirigenziale con un modello di contratto individuale obbligatorio che preveda in modo puntuale gli obblighi e i doveri ma anche tutti i diritti, a partire dalla retribuzione, nella sua componente fissa e variabile, la retribuzione di risultato, la progressione di carriera, le modalita’ di svolgimento della libera professione intramoenia, le incompatibilità».

Pronta disponibilità
«Nel caso, sulla scorta di una rilevazione semestrale, vi sia la necessità di rispondere in media a più di 20 chiamate mensili di pronta disponibilità, va prevista la copertura del turno. Va definito un numero massimo di pronta disponibilità per dirigente, con una rivalutazione economica».

Orario
«È del tutto evidente come nel nuovo contratto vada recepita la normativa europea sui riposi, facendo chiarezza su alcuni punti non univocamente interpretati, come la valutazione dell’orario svolto in reperibilità attiva».

Le Consulenze Tecniche d’Ufficio
«All’interno del contratto va normata la possibilità per i dirigenti medici e sanitari di poter svolgere le consulenze tecniche d’ufficio disposte dai Tribunali, superando le modalità autorizzative differenti tra le diverse aziende».

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