Rinnovato il direttivo di Grecas: nuovo presidente è Marco Distefano

16 Dicembre 2019

Ecco il direttivo del Gruppo Epatologico Clinico Associativo Siciliano.

 

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Durante l’assemblea dei soci è stato rinnovato il Consiglio direttivo di Grecas (Gruppo Epatologico Clinico Associativo Siciliano): nuovo presidente è Marco Distefano, dirigente medico dell’UOC di Malattie infettive dell’Asp 8 di Siracusa.

Gli altri eletti nel Consiglio sono Vincenza Calvaruso e Mario Fiorello di Palermo, Maria Rita Cannavò e Carmelo Virgillito di Catania, Gaia Caccamo di Messina e Mauro Sapienza, direttore UOC di Medicina Interna dell’Ospedale di Enna.

Positivo bilancio delle terapie grazie ai nuovi farmaci ad azione antivirale diretta per l’epatite C, miglioramento della gestione dell’ipertensione portale e delle complicanze della cirrosi, nuove sfide per la cura di malattie epatiche emergenti: sono stati i temi al centro della tradizionale riunione annuale del  Gr.E.C.A.S.  che si è svolta presso il Grand Hotel Villa Politi di Siracusa e ha riunito circa cinquanta esperti provenienti da tutta la Sicilia, ma anche dal resto d’Italia.

Gli epatologi si sono confrontati nell’arco di sette sessioni, tra letture e tavole rotonde, sulle novità nel campo della diagnostica e della cura delle malattie del fegato.

Negli ultimi dieci anni in Sicilia la mortalità per malattie del fegato è drasticamente diminuita: merito dei circa 14mila trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta per l’epatite C, che hanno guarito i pazienti dei centri della rete Sicilia- Hcv, ma anche dei miglioramenti della gestione dell’ipertensione portale e delle complicanze della cirrosi.

Gli epatologi siciliani nel corso dei lavori si sono confrontati con gli esponenti di altre società scientifiche (diabetologi e specialisti dell’obesità) e insieme hanno pianificato come fronteggiare la minaccia emergente della malattia da fegato grasso.

Grande attenzione è stata poi rivolta ad approcci futuristici di terapia: recettori Fxr, ruolo e manipolazione del microbiota, nuove terapie antibiotiche per le infezioni da germi multiresistenti nel paziente cirrotico e nuovi approcci di terapia antitumorale per l’epatocarcinoma.

Dopo il successo di Resist (la rete siciliana di trattamento della epatite C), che rappresenta oggi un modello efficace cui molti si ispirano, è in cantiere anche un progetto di gestione in rete di altre malattie del fegato: la colangite biliare primitiva, l’epatite cronica B, l’encefalopatia epatica, l’epatite da fegato grasso, i trapianti ed il cancro.

Le prossime sfide su cui si concentrerà l’attenzione del GrECAS sono rappresentate da malattie come la steatoepatite non alcolica e l’epatite cronica B – che non hanno ancora una terapia risolutiva – la ricerca delle infezioni da HCV misconosciute in popolazioni speciali (carceri, tossicodipendenti, omosessuali maschi), la diagnosi precoce del tumore del fegato mediante implementazione dello screening ecografico delle popolazioni a rischio, la diffusione della cultura della donazione degli organi, che vede tuttora, purtroppo, la Sicilia agli ultimi posti in Europa.

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