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La storia

“Rientro dei cervelli”: al Bonino Pulejo il ritorno da Madrid di un giovane cardiologo

Giulio La Rosa ha vissuto diversi anni fuori dalla Sicilia per formarsi e specializzarsi in elettrofisiologia e cardiostimolazione.

Tempo di lettura: 5 minuti

MESSINA. È tornato in Sicilia dopo aver vissuto diversi anni tra Roma e Madrid, per formarsi e specializzarsi nell’ambito della elettrofisiologia e della cardiostimolazione. Si tratta del dott. Giulio La Rosa (a destra nella foto), giovane messinese classe 1990, che ha firmato un contratto a tempo indeterminato come Dirigente medico cardiologo all’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina, scegliendo di rientrare e mettere le competenze acquisite al servizio dell’U.O. di Cardiologia con Utic, diretta dal dott. Piercataldo D’Aleo (a sinistra nella foto).

Una tendenza controcorrente rispetto a quella di tanti specialisti siciliani, che spesso lasciano la nostra regione con un biglietto di sola andata. Dopo essersi laureato e specializzato in Cardiologia all’Università Cattolica presso il Policlinico Gemelli di Roma, il dott. La Rosa si è recato a Madrid, dove ha lavorato come ricercatore per il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares (CNIC), diretto da Valentín Fuster, editor-in-chief del Journal of the American College of Cardiology (JACC), una delle riviste di cardiologia più importanti al mondo.

Il giovane medico ha anche frequentato due master, rispettivamente in “Aritmologia Clinica” presso l’Universidad Rey Juan Carlos e in “Elettrofisiologia Interventistica” presso l’Universidad Complutense di Madrid. Nel periodo tra la laurea e la specializzazione, si è recato ad Oxford, dove ha approfondito la ricerca sull’infiammazione cardiovascolare. Nel 2023 è stato nominato membro della “Società di Ricerca Scientifica Americana Sigma Xi” per meriti accademici e a settembre dello stesso anno è arrivato all’IRCCS Bonino Pulejo con un contratto a tempo determinato, vincendo poi il concorso a tempo indeterminato.

«Ho scelto di fare ritorno in Sicilia- racconta ad Insanitas il dott. La Rosa– perché mi piaceva l’idea di portare le esperienze collezionate in questi anni in una realtà come la nostra, specie nell’ambito dell’elettrofisiologia, che attualmente è senza dubbio al centro dell’innovazione tecnologica. Non si è trattata di una decisione facile, ma stiamo provando ad implementare aspetti nuovi, nonostante gli ostacoli e le difficoltà quotidiane».

La Rosa aggiunge: «L’obiettivo del nostro primario il dott. Piercataldo D’Aleo e del dott. Giuseppe Picciolo, che è un maestro in questo campo, è quello di potenziare il laboratorio di elettrofisiologia, dato che fino ad oggi molti pazienti scelgono di recarsi fuori regione per ricevere questi trattamenti. In particolare, insieme al dott. Picciolo, stiamo rafforzando l’attività di ablazione della fibrillazione atriale, una delle patologie più frequenti la cui prevalenza è in costante aumento poiché associata all’invecchiamento della popolazione. I centri che fanno ablazione in Sicilia sono pochissimi e noi stiamo lavorando per offrire queste opzioni di trattamento anche qui».

L’ambito del dott. La Rosa riguarda anche la cardiostimolazione, che tratta disturbi del ritmo cardiaco quali blocchi atrioventricolari, disfunzione del nodo del seno e incompetenza cronotropa associata a sintomi: «Mi occupo- ha illustrato il cardiologo- pure di impianto di pacemaker, defibrillatori, dispositivi di resincronizzazione. Inoltre, i miei studi di ricerca riguardano la prevenzione della morte cardiaca improvvisa attraverso modelli sperimentali in vivo e tramite lo sviluppo di algoritmi, che ci permettono di vedere quando si verificano tali eventi e come prevenirli, attraverso una gestione terapeutica mirata. Quando ero a Madrid, mi sono dedicato alla cardiologia molecolare in diversi tipi di aritmie, ambito che continuo ad approfondire grazie ad una convenzione firmata tra il Bonino Pulejo e il CNIC, che mi permette di recarmi mensilmente in Spagna per proseguire i progetti di ricerca avviati».

Recentissimo è un lavoro pubblicato sulla rivista internazionale Nature Communications: «Con il CNIC abbiamo condotto uno studio riguardante un algoritmo- ha spiegato il dottore- che consente di caratterizzare la progressione del rimodellamento degli atri nei pazienti affetti da fibrillazione atriale, rappresentando una novità assoluta tanto dal punto di vista diagnostico, poiché non tutte le fibrillazioni atriali sono uguali, che prognostico, in quanto ci consente di personalizzare le strategie terapeutiche sul paziente, in modo assolutamente più preciso rispetto a quanto fatto finora. Al momento, si sta procedendo ad implementare l’algoritmo nei nuovi ecocardiografi e a validarlo sui grandi numeri in studi di clinici multicentrici».

Un’ulteriore novità riguarda poi la stimolazione fisiologica: «È una tecnica che già utilizzavo e che stiamo promuovendo nei pazienti candidabili- ha riferito il cardiologo- in cui si sfrutta il proprio sistema di conduzione del cuore per la stimolazione. La stimolazione con il pacemaker è più efficace e sicura, perché riduce i danni della cardiopatia mediata da pacemaker e ripristina la fisiologia dell’elettrostimolazione cardiaca, favorendo una contrazione normale ed evitando lo sviluppo di disfunzioni ventricolari».

Il commento del primario

Molto soddisfatto di aver acquisito stabilmente in squadra lo specialista, il dott. Piercataldo D’Aleo primario dell’U.O. di Cardiologia con Utic sottolonea: «Il dott. La Rosa ha lavorato nei migliori centri nazionali ed europei e adesso potrà mettere in pratica la sua esperienza anche all’interno della nostra Unità Operativa, che stiamo rilanciando, grazie anche al supporto indispensabile delle direzioni strategiche, che negli ultimi anni hanno creduto fortemente in questo progetto. È una bellissima storia, dal punto di vista professionale e umano, che racconta di un giovane che è voluto tornare nella sua terra, e di una struttura che gli ha dato la possibilità di continuare ad esercitare la medesima attività svolta all’estero, accogliendolo e mettendo a sua a disposizione le migliori tecnologie. Si è trattato di un arrivo che ha portato una ventata di novità nel nostro valido team e su cui potrà contare la nostra città».

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