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ASP e Ospedali

Il bilancio

Ricostruzione mammaria, nel 2021 al Cannizzaro “autologa” già per 22 donne

L'Azienda Ospedaliera di Catania è stata tra i centri di tutta Italia intervenuti ieri nella celebrazione del Bra Day.

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania è stata tra i centri di tutta Italia intervenuti ieri nella celebrazione della “Giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post-oncologica- Bra Day” organizzata dalla SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica: dal Centro Congressi, in video collegamento, gli specialisti del Cannizzaro hanno risposto ad alcune domande da parte di utenti dal territorio nazionale, insieme con prestigiose strutture da Roma a Padova, da Bologna a Sassari. È stato, questo, uno dei momenti della giornata, intitolata “Libera di scegliere” per evidenziare come tra le donne spesso manchi piena consapevolezza delle possibilità di ricostruzione del seno dopo intervento chirurgico.

«Eventi come questo- ha detto in apertura Salvatore Giuffrida, direttore generale- rappresentano l’attestazione dell’altissimo livello delle prestazioni erogate da questo Ospedale in ambito di ricostruzione mammaria, grazie alle professionalità presenti e al microscopio per la microchirurgia che l’Azienda ha acquisito. È motivo di orgoglio sapere che da marzo a oggi sono state eseguite 22 ricostruzioni autologhe, di cui una bilaterale». E non c’è solo un aspetto quantitativo, ma anche la garanzia di qualità, dimostrata dal fatto che finora nessuna complicanza grave si è verificata, nessuna paziente è tornata in sala operatoria e nessun intervento è fallito.

Rosario Ranno, direttore del Centro Ustioni, e Francesca Catalano, direttore della Senologia, hanno sottolineato la proficua collaborazione delle due Unità Operative, a vantaggio della paziente. La quale ora può scegliere, oltre alle protesi, anche la ricostruzione autologa con metodo “Diep”: questa tecnica microchirurgica, eseguita in pochi centri in tutta Italia, consiste nel trapianto di tessuto adiposo dalla pancia che si comporta in maniera molto simile alla mammella rimossa, con lo stesso grado di naturalezza.

La giornata ha visto gli interventi di Diana Cinà, direttore sanitario; Paolo Scollo, direttore del Dipartimento materno-infantile; Pino Liberti, commissario Covid dell’area metropolitana; Alba Chiarlone, psico-oncologa in servizio in Senologia; Giuseppe Catanuto, chirurgo senologo; Giuseppe Lombardo, chirurgo plastico che ha illustrato la brochure informativa #ioscelgo realizzata dall’Azienda proprio per “guidare” le donne nel loro percorso: la guida è consultabile sul sito aziendale www.aocannizzaro.it. Ha chiuso la giornata, condotta dalla giornalista Valeria Maglia e animata anche dalla proiezione di video, una seduta di make-up a cura di Lina Polizzi.

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