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Ricette digitali, Sicilia avanti piano: superata dalla Campania e giù dal podio italiano

16 Marzo 2016

In base ai dati di Promofarma, nonostante una partenza anticipata del servizio online la nostra regione perde la terza posizione nazionale: ora ha l’87,32 per cento di ricette dematerializzate rispetto al totale di quelle prodotte. Come nel resto d'Italia non è stata ancora raggiunta quota 90 per cento, cioè la soglia minima prevista entro fine 2016.

 

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La ricetta digitale si diffonde in Italia attestandosi ormai al 70% del totale delle prescrizioni. Una percentuale media che tiene conto di situazioni regionali anche molto diverse fra loro: in cifre, dei 47,7 milioni di prescrizioni compilate a febbraio dai medici italiani, 33 milioni circa erano in formato elettronico.

La media, seppure confortante, è ancora lontana rispetto alla soglia del 90% che la legge 221/2012 fissa come traguardo da tagliare entro la fine di quest’anno.

A fornire questi dati è l’ultimo report di Promofarma  (la società di servizi informatici di Federfarma) che mostra con l’evidenza dei numeri come la diffusione della ricetta dematerializzata in Italia sia ancora a macchia di leopardo: si va dall’88,5% del Veneto al 41% della Liguria, per non parlare della Calabria che si ferma allo 0,3% e della Provincia autonoma di Bolzano dove la ricetta dematerializzata praticamente ancora non è stata introdotta.

La Sicilia occupa un dignitoso quarto posto con l’87,32% di ricette dematerializzate rispetto al totale di ricette prodotte, in cifre parliamo di 4.058.570 ricette dematerializzate su un totale di 4.648.035.

Nonostante il buon piazzamento va evidenziato come la nostra regione comincia a perdere posizioni in questa particolare classifica. Fino all’ultimo report, infatti, l’isola occupava stabilmente il terzo posto, ma ora è stata superata dallo sprint della Campania che diventa così la regione del sud più virtuosa in termini di dematerializzazione delle prescrizioni mediche.

Al di là di sorpassi e conferme, però, quello che salta all’occhio è che nelle Regioni di testa gli incrementi si fanno sempre più marginali: il Veneto, per esempio, ondeggia da mesi tra l’87 e l’88% e anche se il traguardo è vicinissimo il 90% ancora non è riuscito a tagliarlo.

Stesso discorso per la Sicilia che, per altro, è partita con un discreto vantaggio, è stata infatti in assoluto la prima regione ad aver imboccato la fase a regime della digitalizzazione, già nel settembre del 2013, mostrando un ottimo sprint iniziale. Ora che il traguardo è sotto il naso si è assistito ad un rallentamento.

Difficile capire le ragioni di questo stop, anche se lo studio di promofarma traccia una linea: bisogna ricordare che al momento non possono essere prescritti su ricetta digitale alcune categorie di farmaci, come gli stupefacenti e le specialità classificate nel Pht, il Prontuario della continuità ospedale-territorio.

E poi ci sono le ricette che i medici prescrivono quando sono in visita domiciliare.

La morale? Se Regioni e Ssn vogliono davvero tagliare il traguardo del 90% per fine anno, servirà qualche provvedimento che riduca ulteriormente l’area della prescrizione solo su carta.

tabella ricette dem

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