Dal palazzo

Il resoconto

Ricerca biotecnologica, oltre 2500 partecipanti ad “Expolab 2022”

L'evento è stato organizzato dalla Vera Salus srl Divisione Scientifica, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Catania.

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Con oltre 2500 partecipanti si è chiuso Expolab 2022 che ha trasformato la Torre Biologica dell’Università di Catania in un ricco contenitore di eventi scientifici su ricerca biotecnologica e innovazione con l’obiettivo finale di generare nuove conoscenze e nuovi talenti.

Organizzato dalla Vera Salus srl Divisione Scientifica, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania, Expolab 2022 è stata l’occasione per affrontare tematiche importanti grazie alla fattiva collaborazione del dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (Biometec), del dipartimento Scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate “Ingrassia”, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico Vittorio Emanuele” e dell’Unità operativa coordinamento Poli di Ateneo.

Le aree tematiche trattate sono state quattro: SmartBiotech, SmartLab, SmartChem e Smart Safetylab. L’area Smartlab è stata coordinata dal Professore Guido Scalia, Direttore Laboratorio Analisi P.O. Rodolico, A.O.U. Policlinico Vittorio Emanuele, che ha dichiarato: “Abbiamo voluto avvicinare tutte le componenti che concorrono all’ottenimento di risultati che possono essere utili alla vita dell’uomo, dalle cose più semplici a quelle più complesse. È fondamentale che ci sia una cooperazione tra le industrie che mettono a disposizione eventuali risorse, i ricercatori che fanno la ricerca di base e coloro che poi devono applicare queste ricerche in modo da renderle fruibili e migliorare le attività diagnostiche”.

Il professore Giovanni Li Volti, ordinario di Biochimica Università di Catania, ha coordinato l’area Smart Biotech ponendo l’attenzione sul futuro in genetica, sulla ricerca molecolare, sulle tecnologie diagnostiche e l’oncologia clinica sperimentale. Tanti gli argomenti affrontati: “Tecnologie Next-Generation per la diagnosi e cura di malattie rare”; “La Genomica in diagnostica: una realtà nella medicina personalizzata”; “Il ruolo della Citometria nella diagnosi e monitoraggio della EPN”.

Per l’area Smart Safety Science, l’Ingegnere Piergiorgio Ricci, vicario dirigente Area Servizi Generali dell’Università di Catania: “Ci siamo occupati di sicurezza nelle strutture dei laboratori di ricerca e nelle aree ospedaliere. Abbiamo cercato di mettere insieme diverse professionalità nell’ambito della progettazione, gestione, manutenzione, organizzazione dei laboratori e delle strutture ospedaliere al fine di garantire la sicurezza di chi opera in queste strutture e la sicurezza degli utenti quali pazienti che frequentano questi ambienti”.

L’area SmartChem è stata coordinata dalla Professoressa Margherita Ferrante, docente ordinario presso il Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie avanzate “Ingrassia” Università di Catania: “Durante questo simposio abbiamo avuto come obiettivo quello di fare da trade unon tra le tecniche più moderne e le tecniche invece già consolidate che esistono nel campo agroalimentare ovviamente nel campo ambientale e nel campo farmaceutico, per aiutare tutti coloro che lavorano sia sul territoro sia nei centri di ricerca e nelle università”.

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