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Rianimazioni di Avola e Lentini, l’Asp di Siracusa: «Bene l’autorizzazione all’apertura»

1 Marzo 2018

La direzione strategica: «Siamo grati all'assessore Razza per l’attenzione che ha mostrato nei confronti di questo territorio».

 

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SIRACUSA. «Siamo particolarmente grati all’assessore Razza- dichiara il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta insieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella– per l’attenzione che ha mostrato nei confronti di questo territorio attraverso l’autorizzazione all’apertura di due reparti da tempo attesi dalla intera popolazione».

È quanto si legge in un comunicato stampa dell’Asp a proposito delle Rianimazioni degli ospedali di Lentini ed Avola (leggi qui).

«Un ringraziamento va rivolto anche alle istituzioni locali che da anni si sono battute al nostro fianco per il raggiungimento di questo traguardo. Contiamo di dare l’avvio alle due Rianimazioni nei tempi più rapidi compatibilmente con gli adempimenti burocratico-amministrativi considerato che sono già a buon punto le procedure di reclutamento del personale, mentre già risultano completate quelle relative alla logistica e alle attrezzature».

In atto nell’Asp di Siracusa sono attivi soltanto 8 posti letto di Terapia intensiva generale, tutti nel presidio ospedaliero del capoluogo a fronte di un fabbisogno che, rapportato alla popolazione dell’intera provincia, ammonterebbe a 22 posti letto.

«L’attivazione di un primo step di 4 posti letto di rianimazione in ognuno dei due presidi ospedalieri- aggiunge Madeddu- così come richiesto all’Assessorato, consentirà di tendere all’auspicato riequilibrio territoriale, potenziando peraltro la zona nord e la zona sud della provincia di Siracusa col preciso obiettivo di migliorare i livelli assistenziali, di ridurre il rischio clinico e di favorire un importante recupero della mobilità sanitaria».

Ad oggi l’Asp di Siracusa ha completato il reclutamento del personale medico anestesista e sta ultimando le procedure relative all’acquisizione del personale infermieristico e di supporto ricorrendo alle procedure di stabilizzazione e a quelle di mobilità secondo il quadro normativo vigente.

«Sarà possibile così- conclude Brugaletta- aggiungere un ulteriore tassello al progetto di riallineamento della sanità siracusana ai migliori standard assistenziali regionali, colmando i gap del passato e gettando le basi per il progetto di sanità futura di questa provincia».

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