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Riabilitazione robotizzata dei pazienti neurolesi: sarà possibile effettuarla anche a Caltanissetta

30 Agosto 2016

Convenzione dell'Asp con l'Irccs Bonino Pulejo di Messina: via libera al trattamento delle gravi neurolesioni acquisite mediante l’utilizzo di un esoscheletro. Prevista l’attivazione di 20 posti letto di riabilitazione e 10 posti letto Suap presso la Rsa di viale Luigi Monaco. La soddisfazione dei direttori generali Iacono ed Aliquò.

 

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Dopo Messina e Trapani anche a Caltanissetta sarà effettuata la riabilitazione robotizzata dei pazienti neurolesi. L’Asp, diretta dal manager Carmelo Iacono (nella foto), ha infatti stipulato una convenzione con l’Irccs “Bonino-Pulejo”, diretto da Angelo Aliquò (sarà firmata a breve) per il trattamento delle gravi neurolesioni acquisite (a seguito di ictus o altri decifit conseguenti a patologie neurologiche o incidenti) mediante l’utilizzo di un esoscheletro.

Il Lokomat, questo il nome di uno dei preziosi strumenti messi a disposizione dal centro neurolesi – così come già da tempo avviene a Messina – consentirà, ad esempio ai pazienti con paralisi cerebrali, di fare movimenti assistiti elettricamente, impensabili in condizioni normali.

Ma sarà a disposizione anche l’Armeo, per il recupero degli arti superiori o il miglioramento della coordinazione in pazienti affetti ad esempio da Sclerosi Multipla o altre patologie.

«Abbiamo recepito- ha spiegato il direttore generale Carmelo Iacono- la richiesta dell’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, che ha sollecitato le Asp siciliane ad attivare aree di riabilitazione sul modello di quella messinese. Vista l’ottima intesa con il direttore generale del “Bonino-Pulejo”, Angelo Aliquò, sotto l’egida della Regione, abbiamo stipulato il protocollo d’intesa».

L’attivazione del nuovo servizio, con gli specialisti e le attrezzature messe a disposizione dal centro neurolesi “Bonino-Pulejo”, sarà effettuata in tempi brevi e prevede, così come si legge sul protocollo d’intesa, «l’attivazione di 20 posti letto di riabilitazione e 10 posti letto Suap (per i pazienti in coma vegetativo) presso la Rsa di viale Luigi Monaco, per l’attività di neuro riabilitazione intensiva tradizionale e robotizzata, relativa ai posti letto di riabilitazione assegnati all’Asp per attività in regime di ricovero di riabilitazione post-acuzie e per prestazioni ambulatoriali di riabilitazione intensiva correlate alla precedente attività di ricovero».

«Un servizio di eccellenza- ha sottolineato il manager dell’Asp nissena- che attualmente sarà possibile trovare solo in tre province e che eviterà a tantissimi pazienti di spostarsi fino a Messina per effettuare questo moderno quanto efficace metodo di riabilitazione».

Soddisfazione anche dal direttore generale del Bonino-Pulejo, Angelo Aliquò: «Ho già avuto modo di lavorare con Carmelo Iacono e sapevo di trovarmi di fronte ad una persona estremamente pratica e diretta per cui non posso che essere felice del fatto che due aziende pubbliche possano lavorare in sinergia mettendo a disposizione il nostroknow-how per quanti più utenti possibili. Noi lo facciamo per i pazienti che possono beneficiare di un servizio così importante e soprattutto pubblico, quindi gratuito per chi ne usufruisce. Le nostre sono attrezzature robotiche di ultima generazione, che servono ad accelerare il processo di riabilitazione o per migliorare la funzionalità degli arti, che ora saranno messi a disposizione anche per i pazienti nisseni e tutto il bacino del centro Sicilia».

IL BILANCIO DELL’ASP DI CALTANISSETTA

Il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Carmelo Iacono, impegnato questa mattina nella compilazione delle schede di valutazione dei direttori generali si è inoltre dichiarato più che soddisfatto per i risultati ottenuti fino ad ora dall’inizio del suo incarico. “Efficienza”: è questa la parola d’ordine del manager che sta portando avanti una vera e propria rivoluzione nell’ambito della sanità provinciale che oggi sicuramente ha un volto più moderno rispetto al passato.

«Abbiamo fatto tanto lavoro e una grande attenzione – spiega Carmelo Iacono – è stata posta sulle strutture e sul recupero della credibilità nei confronti delle stesse. A partire dall’ospedale Sant’Elia dove, dal mio arrivo, sono stati sistemati ben cinque reparti, Neurologia, Medicina, Ortopedia, Pediatria e Oncologia, nella nuova ala, e due, Pneumologia ed Ematologia, in locali ristrutturati. Per quanto riguarda le nuove sale operatorie sono stati acquistati gli appositi armadi e saranno montati entro il mese di settembre».

«Contiamo quindi di rendere fruibile la moderna piastra chirurgica entro l’anno. La Pet, inaugurata qualche mese fa, è adesso entrata a pieno regime e inoltre abbiamo puntato molto sull’acquisto di nuove attrezzature. Fondamentale è stato il miglioramento dell’immagine del Sant’Elia con il divieto di ingresso per i mezzi non autorizzati e il conseguente ordine e decoro nel parcheggio interno».

Poi il direttore generale aggiunge: «Sono da considerare un vero e proprio fiore all’occhiello i nuovi locali della centrale del 118 all’interno dell’ex Dubini dove abbiamo allocato anche il Ced (Centro Elaborazione Dati). E poi c’è questo bel progetto di riaprire il parco dell’ex Dubini per i cittadini che potranno fare attività fisica e jogging all’interno di questo bel polmone verde nel rispetto della nostra mission aziendale che mira a promuovere il benessere e i corretti stili di vita».

Carmelo Iacono ha anche parlato dei prossimi obiettivi, vale a dire l’apertura dell’Utin di Gela, la riorganizzazione con nuovi locali del pronto soccorso del Sant’Elia e la farmacia clinica a San Cataldo dove sarà creato il polo oncologico. «Queste sono cose che conto di fare entro la fine del mandato. Se hanno subito un lieve rallentamento è stato per via della nuova legge sugli appalti, ma noi ci stiamo già muovendo per cercare tutte le soluzioni possibili».

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