Riabilitazione al tempo del coronavirus, l’esempio del centro di fisioterapia Spazio Vitale

20 Aprile 2020

Reinventarsi l'assistenza sanitaria con la teleriabilitazione per non lasciare da soli i pazienti in cura in periodo di particolare fragilità, specie per i più giovani.

 

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Il centro di fisioterapia Spazio Vitale, che si trova a Pioppo, frazione del comune di Monreale in provincia di Palermo, insieme all’associazione Ceopar Onlus hanno organizzato un progetto di teleriabilitazione vista l’emergenza coronavirus. “Non appena si è compreso che l’emergenza sanitaria avrebbe tenuto chiuse le porte del centro di fisioterapia a lungo, è stato necessario reinventarsi per non lasciare da soli i pazienti in cura in questo periodo. Una decisione necessaria – spiegano i responsabili del centro – per evitare il depauperamento delle abilità acquisite dai pazienti, di supportarne il mantenimento e, rimodulando gli obiettivi riabilitativi sulla base delle nuove attuali esigenze, implementare il percorso riabilitativo e mantenere la relazione terapeutica.”

Il progetto ha il pregio di mantenere lo stesso standard qualitativo dell’approccio “tradizionale” ottemperando a tutti i diritti e obblighi propri di qualsiasi atto sanitario, come, ad esempio, la strutturazione ad hoc di un modello di consenso informato per la teleriabilitazione, sulla falsariga delle indicazioni fornite dal Ministero della salute nell’ambito dell’attuazione dei servizi di sanità in rete e dal Documento “Telemedicina- linee di indirizzo nazionali”. Infatti, l’implementazione del percorso riabilitativo, previsto dal Progetto, si articola in più step correlati e conseguenti e, in ognuno, sono previsti meccanismi di controllo e attivazione, se necessaria, di meccanismi correttivi allo scopo di fornire un significativo supporto per il paziente al quale l’esposizione ad input riabilitativi fronteggia il rischio di isolamento e di demotivazione, ma, soprattutto, permette di non interrompere il percorso riabilitativo e di apprendimento e di mantenere la relazione terapeutica.

Inoltre, nella strutturazione del progetto di teleriabilitazione trovano attuazione i processi di rivalutazione da parte dell’equipe sanitaria degli obiettivi e delle modalità di attuazione degli stessi, la strutturazione delle riunioni di equipe con i genitori, i pazienti e i terapisti mediante il live streaming della piattaforma online acquisita allo scopo e l’attivazione di programmi di supporto sociale e “parent training” per lo sviluppo di strategie utili alla gestione del quotidiano e degli eventuali comportamenti problematici.

“Inoltre, il servizio sociale dei Centri – fanno sapere da Spazio Vitale – in considerazione dell’eccezionalità del momento, fornirà supporto alle famiglie anche per problematiche che esulano dallo specifico della riabilitazione, ma ad essa sono correlate come, ad esempio, l’attivazione dei Centri Territoriali di Supporto (Cts), che gestiscono l’assegnazione di ausili e sussidi didattici destinati ad alunni e studenti con disabilità. La risposta degli oltre 400 pazienti e delle loro famiglie, alla capacità di “accoglienza” a largo spettro messa in atto dai Centri Ceopar Onlus e Centro di Fisioterapia Spazio Vitale, è stata entusiasta e innumerevoli sono stati i feedback di apprezzamento.

 

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