Recupero, prevenzione e trattamento delle neurolesioni: l’esempio virtuoso del centro Pulejo di Messina

12 Marzo 2016

Sclerosi multipla, Alzheimer, gravi cerebrolesioni acquisite e riabilitazione nello stroke: l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico è un vero punto di riferimento soprattutto per queste patologie, con richieste provenienti da tutto il sud Italia.

 

di

MESSINA. Ricerca, ma anche assistenza sanitaria di alta specialità, innovazione tecnologica e alta formazione. Ecco cos’è l’Irccs Bonino Pulejo di Messina, Centro neurolesi che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per il sistema sanitario regionale.

Si è affermato nel panorama nazionale delle neuroscienze nell’ambito della prevenzione e del recupero delle gravi neurolesioni acquisite. Il centro dispone di tecnologie di assoluta avanguardia: percorsi di robotica neuroriabilitativa e di realtà virtuale immersiva, telemedicina e teleneuroriabilitazione, diagnostica per immagini di ultima generazione.

Al momento il centro neurolesi di Messina dispone di 155 posti letto per ricovero ordinario, ma a breve si doterà anche di un’area di emergenza-urgenza ed acuzie.

Sclerosi Multipla, Alzheimer, gravi cerebrolesioni acquisite e riabilitazione nello stroke: il centro di Messina è un vero punto di riferimento soprattutto per queste patologie con richieste provenienti da tutto il sud Italia.

Una delle caratteristiche principali del centro messinese è la cosiddetta “ricerca traslazionale”, che consente, attraverso rigorosi protocolli scientifici, di applicare direttamente i risultati della ricerca sui pazienti sia in ambito clinico, riabilitativo e socio-sanitario che di sperimentare nuovi ed innovativi percorsi assistenziali e di gestione.

L’attività di ricerca è sviluppata su 3 linee riconosciute dal Ministero della Salute: la riabilitazione e neurofisiologia clinica; la neuroscienze cliniche e neurobioimmagini; la neuroimmunologia, neurologia sperimentale, biologia molecolare.

La linea di ricerca 1, la “Riabilitazione e neurofisiologia clinica”, è indirizzata al miglioramento della conoscenza dei meccanismi neurobiologici alla base del recupero funzionale. L’attività di ricerca della linea 1 è stata caratterizzata dall’utilizzo di robot all’avanguardia per la riabilitazione, quali il Lokomat, il Pegaso, l’ Armeo  e l’Erigo, che hanno consentito di sviluppare un’intensa attività di ricerca, e creare un percorso di riabilitazione precoce.

La Linea di Ricerca 2 “Neuroscienze cliniche e neurobioimmagini”, grazie all’utilizzo di un magnete ad alto campo (Rmn 3 T – Philips Achieva) e di apparecchiature magneto-compatibili (Lep, Eeg, olfattometro), ha portato avanti protocolli di ricerca, nell’ambito di metodiche di imaging convenzionale e non convenzionale (Mrsi, Fmri, Dti, Vbm), nel campo dei disordini di coscienza, malattia di Parkinson, demenze, stroke, traumi, sclerosi multipla, epilessia, neoplasie.

Altro campo di alto interesse è quello della olfattometria, che grazie ad un apparecchio, l’Olfattometro, il primo ed unico in Italia, ha permesso l’individuazione di marker precoci attraverso lo studio della valutazione della funzione olfattiva nei disordini di coscienza, malattia di Parkinson, demenze, traumi, sclerosi multipla, epilessia, neoplasie, emicrania.

La Linea di Ricerca 3 “Neuroimmunologia, neurologia sperimentale, biologia molecolare”, si è concentrata nell’individuazione di possibili marker predittivi responsabili dell’insorgenza di malattie neurodegenerative.

Per lo svolgimento delle ricerche di questa linea, l’Istituto messinese si è dotato di uno stabulario, di una biobanca e di un Laboratorio di Biologia Molecolare, ha consentito lo studio di modelli sperimentali di ischemia/riperfusione cerebrale, trauma midollare, trauma cerebrale, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica e aterosclerosi.

A breve sarà inaugurato un Sistema di Riabilitazione Neuro-Motoria mediante Realtà Virtuale Immersiva (Caren), primo in Italia e secondo in Europa, che consente di sviluppare ed applicare a soggetti affetti da malattie neurologiche, con disabilità motori o con protesi, percorsi riabilitativi multisensoriali in realtà virtuale immersiva.

  • Riabilitazione di arti superiori

  • Una sessione di riabilitazione motoria all'interno del centro

  • Risonanza 3 Tesla

  • Riabilitazione arti inferiori

  • Olfattometro

  • seduta di fisioterapia in palestra

 

 

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV