«Reclutamento negli ospedali siciliani, si faccia ricorso alle graduatorie»

28 Ottobre 2020

La Fials: «I contratti libero-professionali di breve durata e di tipologia di lavoro con minor tutela rendono poco attrattivi gli avvisi di assunzione».

 

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PALERMO. Le aziende sanitarie hanno difficoltà a reperire personale soprattutto in riferimento alla breve durata dei contratti offerti e alla tipologia. Per questo la Fials Sicilia chiede all’assessorato regionale la revoca del divieto di utilizzo delle graduatorie pubbliche per assunzioni a tempo determinato.

Il sindacato autonomo ricorda che «la conversione in ospedali Covid-19 di posti letto già esistenti presso le attuali strutture ospedaliere, dovrebbe essere contestuale all’assunzione di personale dedicato e all’acquisto ed installazione delle attrezzature specifiche».

In realtà le aziende stanno incontrando difficoltà a fronte di contratti a partita Iva o cocopro che non rassicurano gli operatori sanitari. Da qui la richiesta di sbloccare le graduatorie.

«I contratti libero-professionali di breve durata e di tipologia di lavoro con minor tutela- spiega Agata Consoli, della segreteria regionale della Fials- rendono poco attrattivi gli avvisi di assunzione, soprattutto in periodi di assoluta carenza di figure professionali specifiche, difficili da reperire sull’intero territorio nazionale. In tal senso chiediamo di consentire alle Aziende di condividere le graduatorie per assunzioni a tempo determinato subordinato vigenti. Il sindacato chiede la revoca immediata della direttiva che vieta la condivisione tra le aziende delle graduatorie a tempo determinato subordinato. Ciò consentirebbe alle singole aziende di assumere, con contratti a termine, professionisti già selezionati per titoli e prove di idoneità, assicurando ai lavoratori interessati le maggiori tutele derivanti proprio dal carattere subordinativo del contratto di lavoro, rispetto alle altre formule di reclutamento».

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