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Reclutamento di 90 psicologi e psicoterapeuti, l’Asp di Catania: «L’inizio a regime è vicino»

14 Dicembre 2020

La replica alla Cisl medici: «L’impasse iniziale è stata risolta, la situazione è complessa, ma non incresciosa».

 

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CATANIA. «Spiace sentir parlare di “anomalie” in un contesto “straordinario”, denso di inedite novità. Risulta difficile, infatti, definire quale avrebbe dovuto essere la “normalità”, atteso che sulla questione in oggetto i problemi attuativi sono emersi copiosi».

Lo afferma Sergio Amico, coordinatore delegato dell’UOC Servizio di Psicologia, intervenendo sulle presunte anomalie denunciate dalla Cisl medici, col sostegno della Cisl della provincia di Catania, in merito all’assegnazione di 90 psicologi e psicoterapeuti reclutati attraverso un avviso straordinario dell’Assessorato regionale alla Salute.

Per quanto riguarda l’Asp di Catania, dopo aver valutato alcune opzioni organizzative, è stato dato incarico di provvedere, a tal fine, all’UOC Servizio di Psicologia.

«Tutti i 90 psicologi e psicoterapeuti- continua il dr. Amico, che sta coordinando questo progetto straordinario- sono stati costantemente informati sulle azioni intraprese, avviando con loro, contestualmente, una fase di ascolto e di dialogo. Sono stati anche realizzati frequenti incontri da remoto e un corso di formazione dedicato a questa particolare fase dell’emergenza».

Nessun “silenzio dell’Asp”, quindi. Appare utile segnalare, infatti, che dall’1 dicembre a ieri, domenica 13 dicembre, sono stati organizzati 9 incontri su piattaforma telematica, per un totale di oltre 17 ore di attività.

«La ridefinizione contrattuale del 4 dicembre- aggiunge il delegato del Servizio di Psicologia- è stata dettata dalle nuove disposizioni assessoriali, intervenute con nota n. 51760 del 30 novembre, alle quali l’Asp si è subito attenuta. Occorre anche precisare che le assegnazioni sono già state definite, per tutti, nel corso di un “tour de force” durato 12 ore, dalle 9.30 del mattino alle 21.30, il venerdì 4 dicembre».

Non dieci, ma soltanto una psicologa psicoterapeuta, di comprovata esperienza nei contesti delle emergenze, è stata temporaneamente impiegata, prima del 4 dicembre, in quattro differenti giornate, per ragioni contingenti, legate proprio all’emergenza.

«Da oggi saranno espletate le ultime fasi preparatorie– spiega il dr. Amico- e tutti i 90 nuovi reclutati saranno messi nelle condizioni di espletare il loro mandato: chi andrà presso i reparti Covid e i Pronto Soccorso degli Ospedali di Acireale e di Biancavilla; chi andrà presso l’RSA di Grammichele; chi sarà di supporto diretto alle USCA e alle esigenze emergenti nei Distretti Sanitari; chi risponderà al numero verde appositamente organizzato dall’UOC Ingegneria informatica, sfruttando il già conosciuto numero per le prenotazioni (CUP) con l’opzione “9”, per consentire alla popolazione tutta di usufruire del supporto psicologico telefonico».

In queste fasi preparatorie, tutte seguite con costante e solerte impegno dal Servizio di Psicologia, in prima persona dal dr. Amico, è stato altresì affrontato il problema della condivisione delle competenze, poiché i professionisti reclutati hanno differenti background culturali ed esperienziali, realizzando un seminario interattivo di quattro ore (totalmente remunerate per i partecipanti), in videoconferenza (registrata per gli assenti), focalizzato sull’utilizzo delle metodologie di “stabilizzazione emotiva”, argomento principale del supporto psicologico in emergenza.

«L’impasse iniziale– aggiunge il dr. Amico- è stata risolta, la situazione è complessa, ma non incresciosa e, ormai, l’inizio a regime è all’orizzonte. I 90 colleghi saranno seguiti e anch’essi supportati dal Servizio di Psicologia in tutte le eventuali situazioni critiche e attraverso un momento di intervisione in videoconferenza che quotidianamente si svolgerà dalle 13.30 alle 14.30. Tutto questo lavoro preparatorio sembrerebbe sprecato se si dovesse porre fine a quanto messo in opera dopo sole 6 settimane! Auspichiamo certamente il proseguimento, non solo per completare le 12 settimane deliberate, ma anche in linea con la prospettiva, già contemplata, di un’ulteriore proroga a fronte del persistere dell’emergenza e per garantire supporto e assistenza psicologica alla popolazione già molto colpita».

Appare doveroso segnalare, inoltre, in merito alla popolazione portatrice del bisogno, che a far data dal 30 aprile dell’anno in corso, il Servizio di Psicologia aziendale ha predisposto e messo in atto il progetto denominato “Supporto psicologico integrato USCA”, in applicazione della delibera aziendale n. 331 dell’8 aprile c.a. “Istituzione Unità Speciali Continuità Assistenziale (USCA)”.

Tale assistenza psicologica da remoto, nata per supportare 12 USCA che nel frattempo sono diventate 41, è stata mantenuta costantemente attiva, senza soluzione di continuità, e solo adesso sta per essere assorbita da questa splendida squadra di psicologi appena reclutati.

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