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Rara complicanza in gravidanza gemellare, al Buccheri La Ferla intervento all’avanguardia con il laser

Effettuato dall’equipe medica del Centro di Riferimento Regionale per le patologie della gravidanza monocoriale.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. La gravidanza gemellare è sempre un momento di grande gioia, ma che porta con se ansie e preoccupazioni. Nella gran parte dei casi si conclude in modo felice. Ma talvolta è gravata da complicanze che possono mettere a rischio la salute e la vita dei neonati stessi, specialmente quando ha una sola placenta, cosiddetta monocoriale. Da alcuni anni con terapie chirurgiche idonee che sfruttano la tecnologia laser è possibile affrontare e risolvere le patologie della gravidanza gemellare monocoriale.

La settimana scorsa l’equipe medica del Centro di Riferimento Regionale per le patologie della gravidanza monocoriale, il cui responsabile è il dott. Nicola Chianchiano, presso l’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli, diretta dal dott. Salvatore Gueli Alletti ha effettuato con un risultato incoraggiante un intervento per una rara complicanza della gravidanza. La madre è in ottime condizioni e la gravidanza è attualmente in regolare evoluzione.

Si tratta della sequenza TRAP (Twin Reversed Arterial Perfusion), una complicanza rara della gravidanza gemellare monocoriale, un caso ogni 35.000, in cui ad un gemello sano (gemello pompa) coesiste un gemello in cui non si sono sviluppati l’apparato cardiovascolare e l’estremo cefalico. Tale gemello, definito acardio, costituisce un grave pericolo per l’intera gravidanza. In utero sopravvive grazie al cuore del fratello che fa circolare il sangue nel suo organismo.

Da solo non sarebbe vitale e non sopravvivrebbe alla nascita. Il gemello acardio  in utero, a lungo andare, determina lo scompenso cardiaco nel gemello strutturalmente normale con conseguente morte dello stesso gemello sano. L’unica possibilità di portare alla luce un neonato sano è data dall’interruzione dell’apporto di sangue verso il gemello acardio, mediante l’utilizzo del laser interstiziale, tecnologia all’avanguardia nel trattamento della gravidanza monocoriale patologica.

«La diagnosi prenataleoramai da tempo eseguita nel nostro Ospedale- dichiara fra Gianmarco Languez, il Superiore dell’Ospedale- è un ambito assai delicato non solo per le implicanze mediche ma anche per quelle di ordine psicologico ed etico che vengono tenute opportunamente presenti mettendo a disposizione apposite figure professionali per offrire supporto e sostegno ai futuri genitori con la finalità di esaltare il valore della vita fin dal concepimento».

La presenza del nostro Centro nell’Isola fa si che le coppie genitoriali non siano più obbligate ad affrontare i disagi e i costi dei viaggi per raggiungere uno degli altri Centri (4 in totale) che si trovano in Lombardia e in Liguria.

«Per una corretta assistenza dei casi di patologia fetale specifica delle gravidanze monocoriali- spiegano il dott. Gueli Alletti e il dott. Chianchiano- all’ospedale Buccheri La Ferla da anni è stato istituito un percorso assistenziale dedicato, basato sulla differenziazione di un ambulatorio riservato alla diagnostica e all’inquadramento precoce del rischio in questo tipo di gravidanza, garantendo tutti i controlli clinici e strumentali necessari fino al momento del parto. È stata formata un’equipe multidisciplinare composta da: ginecologi, anestesisti, neonatologi, ostetrici, infermieri, psicologi e personale specializzato di sala operatoria. Il nostro obiettivo è quello di intervenire in tutte le gravidanze complicate dell’Isola per garantire migliore out come ai neonati e minori disagi alle famiglie».

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