Quanto vengono retribuiti i vertici di Ismett, Giglio e Bambin Gesù? La Regione non lo sa

11 Maggio 2016

Intervista a Nino Oddo (Psi), presidente della neonata commissione d’indagine dell'Ars: «Su queste tre strutture finora abbiamo incontrato resistenze ad acquisire questi dati. Oggi come primo atto abbiamo redatto una richiesta formale. In particolare dell'Ismett non conosciamo neanche gli stipendi dei dipendenti».

 

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PALERMO. Si è insediata  stamattina all’Ars la commissione di indagine sulle convenzione pubbliche con l’Ospedale Giglio di Cefalù, l’Ismett, l’ospedale Bambino Gesù di Taormina e sull’attività delle cliniche private in Sicilia.

Istituita su disposizione del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, è presieduta dal Nino Oddo (Psi, nella foto), coadiuvato dal vice presidente Giuseppe Picciolo (Sicilia Futura) e dal segretario Toti Lombardo (Pds).

A margine di questo primo incontro sono emerse zone d’ombra sui conti delle tre strutture ospedaliere prese in esame. Una situazione sulla quale si è concentrata subito l’attenzione della commissione.

Abbiamo sentito il presidente Oddo per capire su quali piste si muovono le indagini parlamentari. 

Perché nasce questa commissione d’inchiesta?
«Dall’esigenza avvertita in un passaggio delicato della Sanità siciliana. Fra la nuova rete ospedaliera ed il piano di assunzioni è necessario allineare quanto di più la nostra tesi che sostiene l’avvenuto risanamento dei conti della sanità e quella del Ministero che continua a muovere rilievi. Occorre chiarezza su lati ancora non del tutto noti, al fine di eliminare alcune zone d’ombra sui cui, ad esempio, possiamo effettuare qualche altro risparmio».

La commissione si occuperà del Giglio di Cefalù, dell’Ismett e dell’ospedale Bambino Gesù di Taormina.
«Su queste tre strutture in passato abbiamo riscontrato resistenze ad acquisire dati di fondamentale importanza per noi. Ad esempio, la Regione non conosce le retribuzioni dei vertici di questi tre ospedali. Ancora più grave la reticenza dell’Ismett, d cui non conosciamo neanche le retribuzioni dei dipendenti. Ismett si è rifiutato di dare i dati dettagliati, fornendo alla Regione- che è socio di capitali- solo i costi complessivi, senza alcun cenno ai livelli retributivi. Adesso con i poteri speciali della commissione potremo capire nel dettaglio come vengono utilizzate le risorse assegnate dalla Regione a queste strutture».

È rischio il rinnovo delle convenzioni?
«Non credo, ma è ovvio che la nostra Regione non può più rinnovare convenzioni senza un esame approfondito che passa necessariamente da un’analisi dettagliata dei costi. Abbiamo il diritto ed il dovere di sapere come vengono utilizzati i fondi trasferiti a queste strutture per valutare l’opportunità di ogni singola convenzione».

Quali saranno le prime azioni concrete della commissione d’inchiesta?
«Abbiamo già disposto nel corso dell’insediamento di oggi una richiesta formale per conoscere le retribuzioni dei Direttori Generali, Sanitari e Amministrativi delle tre strutture prese in esame. Domani mattina inoltre è prevista la prima visita ispettiva al Bambin Gesù di Taormina, dove chiederemo anche di conoscere i compensi dello staff medico».

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