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Veterinaria

Carenza di organico

Quale futuro per i medici veterinari in Sicilia? Il resoconto del vertice in assessorato

Convocati a palazzo, i nove capi dipartimento e i nove presidenti degli Ordini provinciali hanno delineato un quadro allarmante in termini di organico disponibile.

Tempo di lettura: 4 minuti

Il mondo Medico Veterinario oggi fa i conti con la situazione attuale, che li vede ormai numericamente fragili per far fronte alle tante esigenze richieste dal mercato. Per questa ragione si è fatto il punto insieme all’Assessorato alla Salute in una riunione svoltasi su iniziativa di Ruggero Razza che ha dato mandato al capo della segreteria tecnica Daniele Sorelli.

Convocati a palazzo, i nove capi dipartimento e i nove presidenti degli Ordini provinciali hanno delineato un quadro allarmante in termini di organico disponibile e immaginando insieme e in modo univoco il futuro a breve, medio e lungo termine in Sicilia. È apparso chiaro a tutti i partecipanti che non è più tempo di rimandare una rivoluzione del sistema che ha atteso troppi decenni per essere attuata. Bisogna “costruire salute” e per farlo non si può prescindere dal contributo dei Medici Veterinari che vanno messi nelle condizioni ottimali per poter essere utili alla causa comune.

Nell’immaginario collettivo il Medico Veterinario, spesso chiamato per errore solo “Veterinario”, è il sanitario che si occupa di cani e gatti, il “dottore degli animali”; questo è senz’altro vero, ma a tali competenze ne vanno aggiunte molte altre: controllo e cura degli allevamenti, sanità animale, controllo degli alimenti, laboratorio, animali esotici etc.

La tutela del consumatore e quella delle aziende, la corretta informazione di entrambi, il controllo delle fasi di produzione, la prevenzione delle epidemie animali, la prevenzione di trattamenti inutilmente crudeli nei confronti degli animali e dunque il loro benessere- troppo spesso ai disonori delle cronach – non possono e non devono prescindere dalla presenza, dal consiglio professionale e dalla passione del medico veterinario.

La riunione si è aperta con una dichiarazione di intenti da parte dell’Avv. Sorelli e una introduzione ai lavori di Nicola Barbera (nella foto), Ordine di Messina, che hanno tracciato le linee guida degli interventi successivi. Uno dopo l’altro i capi dipartimento, dimostrando un’assoluta conoscenza delle loro realtà territoriali hanno esposto le loro necessità più urgenti e ciascuno insieme al proprio Presidente di Ordine hanno immaginato il futuro della Medicina Veterinaria delle loro province.

Al termine, è toccato a Pietro Schembri, Dirigente Regionale della Sanità veterinaria, tracciare il primo solco di questa nuova strada che i Medici Veterinari dovranno percorrere, una strada nella quale tutti sono necessari e tutti sono indispensabili: dirigenti, liberi professionisti, specialisti ambulatoriali, università e membri dell’Istituto Zooprofilattico; una strada che non può prescindere dalla celebrazione di nuovi concorsi per dirigenti in tutte le province e dall’innalzamento del monte orario per la specialistica ambulatoriale, provvedimento già portato a casa dalla Giunta Regionale e in attesa del passaggio in Assemblea Regionale dove sembra ci sia una eterogenea volontà di approvare il provvedimento.

In chiusura una particolare attenzione è stata rivolta alla provincia di Messina, quella forse con la situazione più delicata, che attende la celebrazione di un concorso bandito nel 2018 e ancora non espletato ma sulla celebrazione del quale sembra essere in dirittura d’arrivo in quanto ormai improcrastinabile.

Presente anche la Dott.ssa Di Stefano, a capo del servizio Personale del Servizio Sanitario Regionale, che ha registrato con cura ogni sollecitazione, e i rappresentanti del dipartimento di pianificazione strategica e del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico.

Si attende adesso che venga stilato un rapporto dettagliato da parte di tutti i partecipanti, che provincia per provincia dovranno fornire all’Assessore Razza una fotografia nitida della situazione territoriale utile a delineare l’intervento politico dell’Amministrazione Regionale.

Appuntamento dunque tra un mese, insieme all’Assessore che, carte alla mano, formulerà le risposte tanto attese dai Medici Veterinari che si dicono pienamente soddisfatti dall’attenzione rivolta loro dagli uffici e credono si sia finalmente presentata l’opportunità per iniziare un percorso che migliorerà la “veterinaria Siciliana”.

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