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Quale futuro per gli operatori della Seus? Ecco il resoconto dell’audizione all’Ars

18 Giugno 2020

Durante un vertice sul disegno di legge di costituzione dell'Areu l'assessore Razza ha ribadito che i livelli occupazionali saranno mantenuti. Tuttavia alcuni deputati sono scettici.

 

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PALERMO. Né liquidazione, né passaggio in Areu: il futuro dei lavoratori della Seus 118, circa 3.200, con la nuova organizzazione della rete emergenza-urgenza della Sicilia sarebbe garantito con il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

La rassicurazione è stata ribadita dall’assessore Ruggero Razza durante la discussione in Commissione Sanità dell’Ars sul disegno di legge governativo che prevede l’istituzione dell’Areu Sicilia.

Scongiurato definitivamente quindi l’allarme lanciato in queste settimane dalle associazioni sindacali? Di certo, sono confortanti le risposte a garanzia degli operatori 118 arrivate da Razza, al quale i membri della Commissione hanno chiesto che siano garantiti i livelli occupazionali e stipendiali del 118 ma anche l’autonomia del centro trapianti, della gestione raccolta sangue e via dicendo. Nessuno perderà il posto, sarebbe la conclusione dell’incontro.

La “transizione” che dir si voglia da una società all’altra avverrebbe solo in modo “virtuale” con il conferimento di quote della Seus all’Areu. Un passaggio di carattere amministrativo che non lederebbe la posizione lavorativa degli operatori 118, assunti con contratto privatistico.

“Areu- come ha precisato l’onorevole Carmelo Pullara– non nascerebbe dunque con l’intendo di fagocitare Seus ma gestirebbe quest’ultima fino a naturale esaurimento con il pensionamento graduale dei lavoratori che saranno sostituiti, solo in questo caso, con il bando di concorso pubblico”. Perché si potrà essere assunti ad Areu, appunto, solo dopo aver vinto un concorso pubblico.

“La sua costituzione per gli operatori 118 – “eroi su strada” secondo l’onorevole Elvira Amata, di Fratelli d’Italia sarebbe addirittura un’ulteriore tutela: “Afferendo a un’agenzia gestita dalla Regione e quindi pubblica nel caso un operatore con qualifica di auto-soccorritore non sia più abile a questo servizio verrà certamente ricollocato anziché licenziato”.

Meno fiducioso è il vice presidente della VI Commissione, il Cinque Stelle Francesco Cappello: “L’Assessore tenta in tutti i modi di rassicurare i lavoratori ma noi riteniamo che le preoccupazioni avanzate siano fondate. Se cambia il quadro normativo chi ci assicura che non possa cambiare la situazione lavorativa dei dipendenti”?.

Martedì prossimo si valuterà se slittare i termini per la presentazione di emendamenti o meno e si sentiranno le sigle sindacali.

Esprime soddisfazione il rappresentante dei dipendenti SEUS Mimmo Bruno: “Siamo contenti per questo confronto istituzionale. Abbiamo riscontrato la sensibilità alle nostre istanze sia da parte dei componenti della Commissione sia da parte dell’assessore Razza. Il fatto che l’iter sia stato bloccato e la possibilità di presentare nuovi emendamenti sul testo della riforma per noi è sicuramente una buona notizia”

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