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Violenze di genere, ecco il Percorso assistenziale multidisciplinare del Policlinico Giaccone

Nel 2023 casi in aumento rispetto all'anno precedente. Ecco il servizio video con le interviste.

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PALERMO. Finora nel 2023 le vittime di violenza di genere giunte nell’Azienda ospedaliera universitaria di Palermo, che è centro di riferimento per i casi di violenza sessuale dell’hinterland, sono in aumento di circa il 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2022. In circa il 70 per cento dei casi si tratta di violenze all’esterno dell’ambiente familiare.

Il Policlinico Giaccone da numerosi anni ha strutturato un Percorso assistenziale che inizia al pronto soccorso ostetrico per poi essere seguito, così come prevede un protocollo specifico, a livello multidisciplinare. CLICCA qui per il servizio video con le interviste.

LE FASI DEL PERCORSO ASSISTENZIALE

Nel dettaglio, le donne accolte presso il pronto soccorso ostetrico vengono prese in carico dal medico ginecologo di turno nelle more che sopraggiunga il medico legale reperibile. Quindi inizia la presa in carico vera e propria, previa acquisizione del consenso informato da parte della vittima, alla quale vengono dettagliatamente spiegate la finalità e la modalità della visita, dove, come e per quanto tempo saranno conservati i reperti biologici raccolti in sede di visita, l’importanza della raccolta iconografia delle lesioni.

Si esegue inizialmente una raccolta anamnestica sia relativa all’evento in causa che alla propria storia clinica e farmacologica, Quindi, si procede al prelievo ematico a fini tossicologici, previo consenso. Il percorso assistenziale continua con la visita ginecologica e medico legale, con raccolta di campioni per escludere infezioni sessualmente trasmesse, e campioni biologici per eventuali indagini genetiche.

I campioni per le indagini genetiche vengono conservate presso l’Uoc di Medicina legale, così come gli indumenti. Alla vittima viene rilasciato un certificato di visita, e assicurata una continuità del percorso oltre la dimissione dal pronto soccorso. La copia dell’intera cartella, su richiesta, viene consegnata alle forze dell’ordine.

IL QUINQUENNIO 2018-2022

L’analisi casistica condotta dall’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Palermo ha avuto lo scopo di identificare l’andamento temporale del fenomeno durante il quinquennio 2018-2022, le caratteristiche delle vittime (età, nazionalità, occupazione, titolo di studio), la tipologia di relazione fra la vittima e l’autore della violenza, le circostanze specifiche dell’evento (luogo e ambiente della violenza) e gli aspetti medico-legali.

Durante il periodo di studio sono state sottoposte all’esame 139 vittime di stupro/violenza sessuale, 135 femmine e 4 maschi. In particolare, 101 (73%) erano italiani, 37 (27%) stranieri (4 nigeriani, 2 francesi, 2 belgi, 3 spagnoli, 3 rumeni, 1 austriaco, 2 bulgari, 3 inglesi, 3 tunisini, 1 statunitense, 2 dominicani, 1 argentino, 3 africani, 1 kosovaro, 1 finlandese, 1 ceco, 2 tedeschi, 1 peruviano, 1 svizzero) e 1 n.d.

Al momento in cui si sono verificati gli eventi, l’età delle vittime andava da 3 a 61 anni. Solo nel 63% dei casi, le vittime sono state esaminate entro 48 ore dai presunti eventi. Con riferimento alla tipologia di relazione fra la vittima e l’autore della violenza, quest’ultimo era un conoscente della vittima in 36 casi; in 11 casi l’aggressore era l’ex convivente/ex fidanzato, in 28 casi il partner, in 4 casi il convivente/fidanzato, in 35 casi uno sconosciuto, in 8 casi era un membro della famiglia e in 17 casi n.d..

Nel 54% dei casi l’aggressione si è verificata in ambienti interni, nel 19% dei casi in ambienti esterni, ovvero all’aperto, nel 28% dei casi non è stato riferito il setting in cui è avvenuta la presunta violenza.

Riguardo al tipo di violenza, si trattava di violenza sessuale in 75 casi, violenza fisica in 13 casi, violenza fisica e sessuale in 34 casi, sospetto abuso sessuale in 5 casi, rapporto sessuale non completo consenziente in 1 caso, non noto in 5 casi, molestie telefoniche in 1 caso, induzione alla prostituzione in 1 caso, violenza sessuale di gruppo in 1 caso e tentativo di violenza sessuale in 1 caso.

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