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Laringectomia totale, la buona sanità all’Arnas Civico: la testimonianza di un paziente

Un uomo a cui è stata impiantata una protesi fonatoria: «Fondamentale il supporto multidisciplinare del reparto di Otorinolaringoiatria diretto dal dott. Vincenzo Immordino».

Tempo di lettura: 5 minuti

La sanità siciliana è un mondo complesso ed articolato sempre ricco di luci ed ombre. Purtroppo il fenomeno dell’emigrazione sanitaria è un problema che affligge molte persone e famiglie della nostra terra. Oggi vogliamo, però, riprendere le fila di un esempio di eccellenza siciliana, più precisamente del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civico di Palermo diretto dal Dott. Vincenzo Immordino e lo facciamo tramite la voce di un paziente in cura presso questa struttura sanitaria che ha rilasciato la sua testimonianza.

Salvatore  ha 63 anni ed è dipendente del Comune di Trabia. Purtroppo, nel 2019, ha subito l’asportazione della laringe a causa di un tumore. Nel corso dell’intervento, eseguita la rimozione dell’organo fonatorio, è stata impiantata una protesi fonatoria.

Sig. Salvatore, come è cambiata la sua vita dopo l’intervento? Come ha reagito la sua famiglia, gli amici, i colleghi?
«Premetto che, nonostante il Dottor Immordino ed i suoi collaboratori, prima dell’intervento, mi abbiano descritto, con dovizia di particolari, le dinamiche dell’intervento avendo cura, peraltro, di evidenziare anche l’urgenza dell’esecuzione chirurgica, non ho compreso, oggettivamente, quali sarebbero state le reali conseguenze a cui sarebbe andato incontro il mio organismo. Subito dopo l’intervento ho sperimentato un radicale cambiamento che ha interessato in primo luogo le funzioni più semplici per la sopravvivenza e la vita sociale di ogni individuo quali per esempio: la masticazione, la deglutizione, la respirazione e la comunicazione vocale. Un altro aspetto che mi ha sconfortato è stato determinato dall’avere notato l’alterazione della fisionomia del mio volto che in prima istanza mi ha creato un handicap psicologico che ho superato, in autonomia, con caparbietà».

«Tale patologia ha compromesso la qualità della mia vita. Per quanto concerne il cambiamento in famiglia, con gli amici e sul lavoro, essendo impossibile nascondere le descritte alterazioni fisiche ho vissuto oggettivi disagi, dovuti, soprattutto, alla mia condizione psicologica che ho superato pian piano con il migliorare della mia condizione e grazie al supporto dei medici del reparto ORL dell’Ospedale Civico di Palermo che mi hanno assistito ed, in particolare, gli operatori sanitari ed i medici che si occupano dell’ambulatorio oncologico laringeo del lunedì pomeriggio».

Cosa ha provato quando è riuscito a parlare di nuovo dopo l’intervento di laringectomia totale?
«La prima emozione che ho provato dopo l’intervento è stata la rabbia che si è trasformata in breve tempo in rassegnazione. Ho realizzato che con l’intervento di laringectomia totale è stata portata via la laringe con il tumore, che è anche l’organo vocale che permette la produce della voce e, subito dopo l’intervento, ho convissuto con problemi immediati quali dolore, difficoltà respiratorie, aspirazione del muco in eccesso ed anche fastidi “banali” come il non riuscire a soffiare il naso, tutti problemi che con l’aiuto dei medici sono riuscito, pian piano, a superare. Dopo la dimissione son dovuto andare avanti da solo. Il momento più difficile è stato quando, per le prime volte, ho dovuto parlare davanti ad altre persone con la voce tracheo-esofagea. Quando sono riuscito a comunicare verbalmente, utilizzando la voce protesica tracheo-esofagea, ho iniziato a provare delle emozioni positive. Ciò mi ha restituito la forza per andare avanti e superare le difficoltà che incontravo, ed incontro ogni giorno, sempre con più forza e caparbietà».

Quanto è importante per lei essere seguito in una struttura ospedaliera quale il Civico di Palermo?
«Essere seguito dal reparto ORL del Civico, dove sono stato operato, ha fatto la differenza. Infatti, la professionalità del Dottor Immordino e della sua equipe nonché l’applicazione di un percorso riabilitativo, post-chirurgico, effettivamente multidisciplinare (otorino, logopedista, psicologo, pneumologo, radiologo, oncologo) ha ricoperto, per quanto mi riguarda, una rilevante importanza e mi ha dato la fiducia e la sicurezza di cui sentivo il bisogno per affrontare un percorso di riabilitazione, post operatorio, che dura tutta la vita. La particolare dedizione dei medici, e di tutto il personale sanitario dell’ambulatorio oncologico laringeo che si svolge tutti i lunedì pomeriggio ed è gestito dalla Dottoressa Maria Cimino e dalla Dottoressa Simona D’Alessi, è un valido ed efficace supporto sanitario e psicologico del quale un paziente laringectomizzato non può fare a meno. Tale dedizione, inoltre, va segnalato, è fatta soprattutto di pazienza e attenzione ai particolari».

Cosa si sente di dire a chi come lei, purtroppo, si accinge a iniziare questo percorso di cure?
«Inizierei col dire che la laringectomia totale è la migliore garanzia per l’eradicazione del tumore. Lo dico da paziente che ha subito l’intervento da quasi quattro anni e non c’è più stata alcuna recidiva. Che la cosa più importante è essere sopravvissuto ad un tumore così “violento”. Che sono stato fortunato a poter beneficiare della professionalità di medici, psicologi, logopedisti ed altri operatori sanitari del reparto Otorino dell’Ospedale Civico di Palermo e che con pazienza, perseveranza e impegno, senza perdersi d’animo, si riescono a superare tutte le sfide quotidiane che questa nuova condizione presenterà e che per attuare tutto ciò bisogna padroneggiare le nuove tecniche e tecnologie perché, oggi, malgrado questa menomazione, è possibile tornare a parlare ed a vivere una vita lunga e “normale”».

Concludiamo segnalando che, raggiunti telefonicamente, il Dott. Imordino e la D.ssa Cimino, confermano che il loro centro ospedaliero è specializzato nel trattamento di questa patologia, ad oggi ha in cura circa 130 pazienti in vita provenienti da tutta la Sicilia ed, alcuni, anche da fuori regione, e che l’equipe multidisciplinare costruita nel rispetto dei migliori protocolli diagnostico-terapeutici-assistenziali attualmente riconosciuti a livello internazionale, non smette mai di impegnarsi, studiare e ricercare soluzioni sempre più innovative e migliorative per la salute e la qualità di vita dei pazienti.

Ogni tanto vale la pena di dedicare un po’ del nostro tempo per conoscere esempi di come dovrebbe essere tutta la sanità siciliana e, ciò, con l’augurio che queste narrazioni possano fungere da stimolo a tutti per migliorare la nostra terra, richiamare le nostre eccellenze fuggite altrove e garantire un “vero” diritto alla salute a tutti e per tutti.

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