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L'approfondimento

Aiop Sicilia, Ferlazzo: «Ecco il bilancio dei miei tre anni da presidente»

Nonostante nell’ultima parte di questo triennio si sia passati attraverso la bufera della pandemia ancora in atto, gli obiettivi raggiunti sono notevoli.

Tempo di lettura: 5 minuti

PALERMO. A tre anni dall’inizio del mandato e a pochi giorni dalla fine di un compito che è stato affidato dagli associati è tempo di stilare bilanci. E Marco Ferlazzo, presidente dell’Aiop Sicilia, è orgoglioso di quanto, sotto la sua presidenza, si è riusciti a portare a termine in piena sinergia con la presidente nazionale Aiop Barbara Cittadini. Nonostante nell’ultima parte di questo triennio si sia passati attraverso la bufera della pandemia ancora in atto, gli obiettivi raggiunti sono prestigiosi. Dal rinnovo, dopo 14 anni di attesa, dei nuovi contratti di lavoro del personale che lavora negli ospedali, alla salvaguardia di 7000 posti di lavoro in un periodo di crisi economica in cui molte imprese sono entrate in affanno, alla piena sinergia con l’Università e le scuole attraverso l’attivazione di borse di studio e corsi di specializzazione che hanno frenato la fuga dei cervelli.

L’occasione per fare il punto su quanto è stato realizzato è stata data dall’appuntamento con la presentazione del Bilancio sociale dell’Aiop. Un documento, approntato da Bdo Italia Sustainable innovation con il coordinamento di Carlo Luison, che, ancora una volta, ha messo in risalto il grande lavoro svolto dalla componente di diritto privato del Servizio sanitario pubblico nazionale. Il bilancio sociale è stato presentato ad un partecipato convegno on line al quale hanno dato il proprio contributo numerosi e importanti rappresentanti istituzionali della politica regionale e nazionale. Ancora una volta è emerso che la Sicilia è la quarta regione italiana per il numero di ospedali privati accreditati, una rete sanitaria efficiente e di qualità che costituisce un motore per l’economia.

“Il Bilancio sociale aggregato è un progetto che dà vita ad un processo partecipato e condiviso di rendicontazione sociale – ha spiegato il presidente di Aiop Sicilia, Marco Ferlazzo – che ha delle ricadute positive sulla valutazione e sulla considerazione del ruolo che svolge la componente di diritto privato all’interno del Servizio Sanitario Regionale, evidenziandone aspetti che non tutti conoscono e che vanno, invece, resi noti. Sarebbe auspicabile che la politica, a tutti i livelli, creasse le condizioni migliori per investire, creare lavoro, fare crescita anche nella sanità. Sarebbe, infatti, opportuno che lo sviluppo degli strumenti della responsabilità sociale e del settore economico produttivo, fossero incentivati per assicurare competitività delle imprese, anche a quelle sanitarie- ha sottolineato Ferlazzo- rappresentando l’intenso lavoro svolto”.

Quindi i riferimenti a quanto è stato portato a termine durante il triennio: “Mi inorgoglisce rappresentare un’associazione di imprese che hanno fatto fronte al periodo di crisi con le proprie forze evitando di ricorrere alla cassa integrazione e che hanno sviluppato ugualmente quella cosiddetta filiera della salute che in Sicilia ha generato un valore aggiunto di 3,2 miliardi di euro, pari al 3,7% del Pil regionale. Mi inorgoglisce in particolare il fatto che in pieno periodo Covid- ha aggiunto il presidente regionale di Aiop Sicilia- siamo riusciti a siglare il rinnovo di un contratto che si attendeva da 14 anni. Un tema affrontato con il supporto e la collaborazione del’Assessore Ruggero Razza e del Direttore Generale Mario La Rocca. E alla fine abbiamo ottenuto un attimo accordo per i lavoratori del comparto”.

“E come non ricordare- ha poi sottolineato Ferlazzo- la formazione dei nostri giovani a cui hanno partecipato le nostre imprese? Grazie alle borse di studio finanziate dalla componente privata infatti, questi studenti, potranno studiare e lavorare nella nostra terra. Eviteremo l’ennesima fuga di cervelli. E questa è solo la prima parte delle borse a cui stiamo dando continuità nel futuro”.

Nel corso del convegno, dopo i saluti di Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della VI commissione Sanità all’Ars, dell’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri, e del parlamentare Nello Di Pasquale, che hanno sottolineato l’impegno di Aiop per garantire assistenza ai siciliani, è stato presentato il documentario del regista Ruben Monterosso che racconta le esperienze dei giovani specializzandi negli ospedali privati, che si sono sviluppate grazie a un accordo con il ministero dell’Istruzione e con le università.

A sottolineare l’importanza della collaborazione avviata la presenza dei rappresentanti delle tre università siciliane, il prorettore Giovanni Moschella dell’ateneo di Messina, il preside della scuola di medicina dell’Università di Catania Pietro Castellino e il professore Walter Mazzucco in rappresentanza dell’Università di Palermo. Ad intervenire durante i lavori anche i deputati Giuseppe Lupo ed Antony Barbagallo e il senatore Davide Faraone già sottosegretario alla Salute. A mandare un messaggio il presidente della Regione Nello Musumeci e il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Inevitabile il riferimento alla pandemia: “La nostra associazione- ha detto Ferlazzo- ha dovuto affrontare un periodo davvero complicato per le gestione di una pandemia unica della storia, abbiamo dato tutto il supporto possibile al sistema pubblico e anche oggi, siamo disponibili a sostenerlo e a diventare sede di somministrazione di vaccini. Abbiamo anche creato una campagna per riportare le persone in ospedale anche per altre patologie con la campagna Ospedale Sicuro, per sottolineare che gli ospedali sono sempre e comunque stati luoghi sicuri”.

Barbara Cittadini, presidente nazionale Aiop, ha rimarcato in chiusura dei lavori uno dei tanti aspetti positivi che viene fuori dal rapporto: l’elevatissimo numero di donne impegnate nelle strutture private. E ha poi sottolineato che la sinergia tra le due componenti del sistema sanitario è fondamentale. Oggi il sistema di salute italiano, pubblico e privato, e le sue interazioni con gli altri settori, costituiscono uno dei principali motori dell’economia e di sviluppo del Paese, contribuendo al 10,7% del PIL e 10% dell’occupazione, offrendo lavoro a 2 milioni e mezzo di persone.

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