ipnosi

Psicologia, medico catanese illustra al Congresso europeo una tecnica di ipnosi innovativa

12 Luglio 2019

Salvo Bellissima, dirigente all'Asp etnea, è intervenuto a Mosca insieme a luminari di tutto il mondo. La sua relazione dal titolo “Ipnosi e realtà virtuale in psicoterapia: un approccio promettente”, è stata motivo di interesse e discussione.

 

di

Uno psicologo catanese è stato tra i protagonisti del XVI European Congress of Psychology che si è tenuto a Mosca con l’intervento di luminari di tutto il mondo.

Salvo Bellissima, dirigente medico dell’Asp etnea, ha illustrato una tecnica di ipnosi innovativa, in atto senza altri riscontri in letteratura, che consiste nell’utilizzare un visore di realtà virtuale associato alle tecniche ipnotiche.

La relazione di Bellissima, dal titolo “Ipnosi e realtà virtuale in psicoterapia: un approccio promettente”, è stata motivo di interesse e discussione.

Questa procedura innovativa con l’aiuto della realtà virtuale favorisce la concentrazione e l’immersive reality (realtà immersiva). L’uso di un visore di realtà virtuale in cui vengono visionati filmati di senso astratto o concreti (colori, forme geometriche, paesaggi acquatici), “annulla” il mondo reale dalla visuale dell’utente, e lo proietta in quello virtuale, più favorevole all’induzione ipnotica, utile ad affrontare la sua patologia ed indurre la focalizzazione sulla tematiche presentate, contrapponendo sensazioni di piacevolezza all’ansia.

In tal modo la psicoterapia ipnotica agisce in un campo ben delineato dal terapeuta ed accorcia i tempi di guarigione (risoluzione dei problemi).

Questa tecnica utilizzata per la cura di diverse patologie, al momento viene usata dal dr. Bellissima nel campo dei disturbi legati al panico, nel disturbo post-traumatico da stress tipico dell’immigrato, nel miglioramento dell’autostima e dell’autonomia delle donne che hanno subito maltrattamenti e violenze.

L’utilizzo di tale tecnica, rispetto ai soggetti non terapeutici, che si limitano a proferire generici commenti di piacevolezza, suscita nel soggetto “patologico” un coinvolgimento marcato, e reazioni molto profonde ed individuali.

Il risultato evidenziato è l’abbreviazione dei tempi di cura e guarigione, la diminuzione del dosaggio psico-farmacologico ove assunto, l’accelerazione del processo di cambiamento.

Il lavoro è  in itinere con prospettive di allargarne l’uso in molti altri campi della psicoterapia, in particolare nelle dipendenze da alcool.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV