Proroghe ai precari, anche l’Osservatorio Buona Sanità protesta: “Basta con i pannicelli caldi”

18 Novembre 2016

"Ogni qualvolta si registrerà un episodio di disservizi bisognerà pensare alla reale responsabilità, in capo a chi non è capace di mettere gli ospedali in grado di erogare e mantenere i Livelli di assistenza mediante le giuste politiche di assunzione di personale previste dalla legge ed organizzazione della rete ospedaliera."

 

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Anche l’Osservatorio Buona Sanità (OBS)  interviene sul delicato tema dei precari della Sanità in Sicilia. “Appoggiamo la campagna di sensibilizzazione del comitato Generazione Precari Sanità Siciliana: prolungare di sei mesi i contratti dei precari appare una soluzione assolutamente inefficace nei confronti dei pazienti siciliani che così si trovano a fruire di servizi al limite del sostenibile. Nonostante i grandi sforzi dei medici, non si può pretendere che i nosocomi funzionino bene, dato che la precarietà del personale medico è direttamente correlata alla erogazione di servizi che soffrono carenza di personale e programmazione.”

“Ci aspettiamo una “deadline” a poche settimane, non basta il solito pannicello caldo rappresentato in questo caso dalla proroga dei contratti per i precari, per sanare la situazione ormai al collasso. Sottoscriviamo , nell’interesse primario dei pazienti siciliani, le richieste formulate nel comunicato stampa del “comitato” che raggruppa centinaia di medici siciliani , compatti nella protesta contro queste politiche miopi e incerte dettate , si spera solo da lentezza burocratica e strutturale.”

“Crediamo –  continua la nota di OBS – che se si continuerà in tal senso, apparirà necessario segnalare alla pubblica opinione che ,ogni qualvolta si registrerà un episodio di disservizi bisognerà pensare alla reale responsabilità, in capo a chi non è capace di mettere gli ospedali in grado di erogare e mantenere i Livelli di assistenza mediante le giuste politiche di assunzione di personale previste dalla legge ed organizzazione della rete ospedaliera.”

“Speriamo sinceramente che l’Assessore sappia mettere ordine in tempi brevissimi a questo caos , rischioso per la salute dei cittadini, per le carriere dei professionisti, per la politica stessa , che rischia di essere additata come unica responsabile della situazione venutasi a creare.”

“Speriamo che la recente attenzione posta sul tema della Sanità isolana anche dai massimi vertici dello Stato, in occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Catania , anche ad opera del Presidente dell’Ordine dei Medici di Catania , sia viatico per l’Assessorato per una dimostrazione di coraggio e capacità organizzative nei confronti di una generazione di medici isolani che appare compatta nel protestare contro tale situazione”.

 

Qui di seguito il comunicato stampa di Generazione Precari Sanità siciliana

“In merito alla circolare dell’Assessorato della Salute Siciliano relativa alle proroghe dei rapporti di lavoro a tempo determinato in scadenza il 31/12/2016, che dispone la proroga dei rapporti al 20/06/2017, il Comitato “Generazione Precari della Sanità Siciliana” non ritiene che si sia conseguito risultato alcuno da festeggiare, ma intende riportare il problema al suo punto cardine, ovvero lo sblocco delle assunzioni ed il riordino della rete ospedaliera. Se, da una parte, è vero che così facendo non s’incorre ad un’interruzione di pubblico servizio (come afferma la nota assessoriale alle aziende), dall’altra, è altrettanto vero che la garanzia dei LEA discende anche dal lavoro del personale precario vincitore o idoneo in posizione utile di concorsi a tempo indeterminato che non trova, ad oggi, delle risposte tangibili sul da farsi dell’annoso problema, ed ancora tutto il personale sanitario a tempo determinato a cui non si fa altro che prolungare una lenta e inesorabile agonia senza ancora certezze sulle stabilizzazioni.Lo sblocco delle assunzioni da attingere alle graduatorie a tempo indeterminato di concorsi già espletati ed in scadenza il 31/12 restano, pertanto, ancora appese alle risposte del MEF ed alle sorti dell’emendamento n. 59.40 a firma On Crimì, presentato alla Legge di stabilita 2017, in assenza delle quali tutti gli sforzi saranno vanificati.Inoltre, si invita l’Assessore Regionale alla Salute a concertare anche con i reali portatori di interesse, ovvero con il Comitato “Generazione Precari della Sanità Siciliana” i tempi ed i modi dell’adeguamento al decreto del Ministro della Salute del 2 aprile 2015, n. 70 della rete ospedaliera siciliana, unica via di uscita per poter sbloccare le assunzioni.Il Comitato “Generazione Precari della Sanità Siciliana” si riserva di proseguire nelle sue azioni di sensibilizzazione al fine di far rispettare il sacrosanto diritto soggettivo che, ognuno di questi lavoratori ha maturato con sacrifici in tutti questi anni. “

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