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I commenti

Proroga dei precari Covid siciliani, le reazioni dei politici

La direttiva assessoriale è commentata in modo diverso: c'è chi plaude e chi la giudica deludente.

Tempo di lettura: 6 minuti

PALERMO. Dalla politica commenti di diverso tenore nei confronti della direttiva assessoriale su proroghe e stabilizzazioni dei precari Covid. Alcuni manifestano apprezzamento, altri la contestano giudicandola deludente. DiventeràBellissima, il partito dell’assessore Razza e del presidente Musumeci, spende solo parole positive. Il capogruppo all’Ars, Alessandro Aricò, sottolinea: «In questi oltre due anni di emergenza Covid-19 la Sanità siciliana ha potuto contare sull’apporto prezioso e professionale di migliaia di operatori sanitari e amministrativi. Con questa direttiva il loro contributo e l’esperienza maturata sul campo non saranno dispersi, grazie alla proroga dei rapporti di lavoro e alle indicazioni relative alle stabilizzazioni».

Interviene pure Pino Galluzzo, deputato regionale di DiventeràBellissima e componente della Commissione Sanità dell’Ars: «La direttiva sui precari Covid siciliani disposta dall’assessore Ruggero Razza è il giusto riconoscimento a tutti gli operatori sanitari e amministrativi che in questi due anni hanno fronteggiato con professionalità e spirito di abnegazione l’emergenza pandemica» «Oltre alla proroga fino al 31 dicembre 2022 si danno precise disposizioni anche sui percorsi di stabilizzazione possibili secondo la normativa ora vigente a livello nazionale. Certamente la Sanità siciliana potrà trarre grande giovamento dall’apporto di queste professionalità anche al cessare dell’emergenza legata al Covid-19 e nell’ottica del potenziamento che sarà garantito con le nuove strutture sanitarie previste dal Pnrr». Soddisfazione è espressa anche da Giusi Savarino (DB):  “All’assessore Ruggero Razza il mio plauso per la circolare relativa all’impiego del personale sanitario e amministrativo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 e per il piano regionale di vaccinazione”.

Interviene pure  Marco Intravaia, esponente di Diventerà Bellissima: «La sanità siciliana si prepara ad affrontare con maggiore serenità i mesi futuri, grazie alla circolare dell’assessore Ruggero Razza. Una decisione che, in ottemperanza alle normative regionali e nazionali, intende rispondere al previsto maggiore impiego di personale nelle strutture previste dal Pnrr sulla Sanità. Al presidente Musumeci e all’assessore Razza un sentito ringraziamento per l’impegno instancabile al fine di migliorare la sanità siciliana».

Critici i deputati di M5s all’Ars, componenti della commissione Sanità, Giorgio Pasqua, Antonio De Luca, Salvatore Siragusa e Francesco Cappello: «Ancora una volta la montagna ha partorito il topolino, l’unica certezza sono le date stabilite dallo Stato che rinvia la scadenza di tutti i contratti al 31.12.2022 lasciando immutato tutto esattamente com’è. Nessuna prospettiva sulla gestione del Covid, nessuna indicazione univoca alle Asp che continueranno ad essere superate da decisioni commissariali che al momento non hanno più senso di esistere. La manovra elettorale è servita, ma è destinata a lasciare l’amaro in bocca a parecchi”.

«La Regione- aggiungono dal M5S- si è mossa solo nel solco di quanto stabilito dallo Stato, cogliendo al balzo la possibilità della proroga post elezioni regionali sino al 31.12.2022 e rinviando a successive norme dello Stato il destino di quanti non rientrerebbero nelle procedure di stabilizzazioni previste dalla legge dello Stato nell’ultima finanziaria seguendo procedure concorsuali secondo la norma Madia. Considerato che la Regione non ha alcun piano di rimodulazione degli hub, drive in e Usca, non si capisce sulla base di quali criteri le aziende sanitarie provinciali dovrebbero realizzare piani di fabbisogno del personale per l’emergenza di cui però si prevede già una ridimensionamento del monte ore».

Interviene pure il Pd: «Abbiamo chiesto la proroga di tutti gli operatori sanitari ed amministrativi che stanno operando in Sicilia per l’emergenza Covid, mentre nella circolare illustrata dall’assessore Razza ci sono aspetti poco convincenti che rischiano di trasformare questa vicenda in una maionese impazzita- dicono il capogruppo Giuseppe Lupo ed i componenti del Pd in commissione sanità dell’Ars Antonello Cracolici e Giuseppe Arancio– I dubbi che abbiamo esposto nel corso della riunione della commissione riguardano la diversità di trattamento per le diverse figure interessate. La circolare indica infatti per le figure sanitarie, medici specializzati e non specializzati, infermieri ed operatori sociosanitari, per i quali è prevista una proroga fino al 30 giugno, nella prospettiva di una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2022 per poi avviare le procedure di stabilizzazione. Per gli specializzandi, ovvero coloro che frequentano gli ultimi due anni delle scuole di specializzazione, la proroga si farebbe fino al 31 dicembre».

Dal Pd aggiungono: «Il personale amministrativo avrebbe una proroga al 31 dicembre, ma solo sulla base dei fabbisogni che dovrebbero essere valutati e definiti dai direttori delle aziende sanitarie ed ospedaliere, anche considerando una riduzione dell’orario di lavoro che potrà essere diverso per ogni singola azienda. Oltretutto tutto questo avverrebbe sulla base di una circolare che non costituisce una fonte giuridica certa e dunque porterà i singoli direttori ad agire con una discrezionalità che aprirà una fase di difficile gestione. Anche perché gli incarichi dei direttori delle aziende sanitarie ed ospedaliere stanno a loro volta per scadere e molti di essi saranno ‘trasformati’ in commissari, i quali potranno lavorare con forti limitazioni rispetto ai loro attuali poteri».

«Siamo molto soddisfatti per la decisione dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza». Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars, aggiungendo: «Il personale amministrativo seguirà un percorso previsto dalle aziende sanitarie che faranno selezioni per la formulazione di graduatorie, anche a tempo determinato, per collaboratori amministrativi, assistenti amministrativi, operatori informatici e programmatori ed altre figure, prevedendo tra i requisiti la valorizzazione del servizio prestato durante l’emergenza pandemica». Per i medici abilitati, ma senza specializzazione, invece, aggiunge Amata «si prevede l’inserimento nelle strutture di emergenza 118 e nei pronto soccorso, dopo corsi formativi per il riconoscimento dell’attestato di emergenza sanitaria territoriale che può essere organizzato anche dalle aziende sanitarie con il supporto del Cefpas di Caltanissetta. Per il resto del personale sanitario – conclude Amata – è previsto un percorso di stabilizzazione a parte».

Interviene pure la deputata leghista Marianna Caronia: «Sono contenta che finalmente e seguendo le indicazioni che anche noi avevamo dato, si sia sbloccata la procedura per prolungare i contratti di tutto il personale medico, sanitario e amministrativo assunto per fronteggiare la diffusione del Covid. I numeri ci ricordano ogni giorno che l’emergenza non è affatto finita e che non è pensabile sguarnire il nostro sistema sanitario. In prospettiva, guardando anche alle tante strutture sanitarie di base che saranno realizzate con i fondi del PNRR, occorre pianificare come coinvolgere al meglio e in modo stabile questo personale e le sue professionalità. La pandemia ci ha insegnato che è fondamentale avere un sistema sanitario senza carenze di organico sia di tipo sanitario sia di tipo amministrativo, perché sia pronto a rispondere alle emergenze».

«Ci sono voluti un Ordine del Giorno dell’Ars ed un impegno in Commissione sanità, nonché arrivare a ridosso della scadenza urlando la necessità di dare risposte ai lavoratori ma soprattutto alla sanità per fare partorire all’assessore l’atto di indirizzo finalizzato a dare seguito alla stabilizzazione prevista dalla finanziaria nazionale per il personale dell’emergenza covid e per prorogare i contratti covid anche del personale non sanitario fino al 31 dicembre 2022». Sono le parole del deputato della Lega e vic presidente della Commissione Sanità all’Ars,  Carmelo Pullara, il quale aggiunge: «Vigilerò anche nella qualità di Presidente della commissione speciale di indagine e attuazione delle leggi che l’attuazione dell’atto avvenga senza discriminazione ed uniformemente da parte di tutte le aziende sanitarie della Sicilia».

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