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ASP e Ospedali

Il caso

Pronto soccorso di Agrigento, Zappia: «Ecco i motivi delle criticità»

Il commissario straordinario dell'Asp replica al deputato Carmelo Pullara: «La carenza organica è legata alla difficoltà di reperire personale sanitario».

Tempo di lettura: 3 minuti

Il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia (nella foto), interviene a margine della segnalazione a mezzo stampa di alcune criticità presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento da parte del vicepresidente della Commissione Sanità all’ARS, Carmelo Pullara.

«Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Agrigento– afferma Zappia- al pari, purtroppo, di altre unità di emergenza-urgenza dell’intera Sicilia, soffre di un’endemica carenza organica legata alla difficoltà di reperire personale sanitario. Nonostante la ripetuta indizione di bandi di reclutamento le aziende sanitarie dell’isola, e fra queste anche l’ASP di Agrigento, difficilmente riescono a colmare la carenza di professionisti. Le criticità sono acuite non solo dalla crisi epidemiologica in atto che, inevitabilmente, richiede un incremento costante nel fabbisogno di personale anche in relazione alla riapertura dei reparti covid in molti ospedali, ma anche dalla contingenza del periodo estivo quando, tradizionalmente, le città siciliane, e Agrigento in primis per la sua vocazione turistica, sono meta di un consistente flusso di visitatori e di persone che rientrano nell’Isola da altre località dove lavorano o studiano durante l’inverno».

Zappia aggiunge: «Il fenomeno aumenta il numero delle presenze sul territorio e, di conseguenza, presso gli ospedali in un momento dell’anno in cui invece i reparti tendono fisiologicamente a svuotarsi di personale sanitario per il giusto e meritato periodo di ferie. Queste dinamiche sono note al vice-presidente della Commissione Sanità all’Ars, Carmelo Pullara, che ha ampia contezza delle problematiche che investono tutte le realtà isolane e che ringrazio comunque per le innumerevoli e ripetute segnalazioni che solleva invece, pressoché unicamente, per la sola provincia della Città dei Templi, area del suo collegio elettorale».

Interviene pure il direttore sanitario del “San Giovanni di Dio”, Gaetano Migliazzo: «Viviamo un momento di grande difficoltà; fondamentalmente mancano i medici, abbiamo un bando aperto per arruolare personale ma non se ne trova. Abbiamo una dotazione organica di 11 medici, 2 medici a turno in pianta stabile e, d’accordo con la direzione strategica, abbiamo predisposto che le prestazioni aggiuntive siano integrate con un’extra fuori contratto ma non tutti hanno accettato. Chiaramente c’è la lamentela di chi in questo momento chiede le ferie ed ha tutto il diritto di riposarsi».

«Va detto- aggiunge Migliazzo- che il problema è generalizzato e non solo di questo ospedale. Abbiamo riaperto il reparto di dotazione covid ed i tempi di attesa sono fisiologici sul panorama regionale. In merito al triage abbiamo istallato nuove strumentazioni per tamponi rapidi con esito più affidabile. Riguardo la Tac dedicata, occorre ricordare che le case produttrici ad agosto rallentano l’assistenza, tuttavia speriamo entro la entro 48 ore sia funzionante».

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