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A Messina

Pronto soccorso del Papardo, la Uil-Fpl: «Disagi nella gestione dei pazienti psichiatrici»

La denuncia del sindacato con una nota a firma del segretario generale, Livio Andonico: «Personale in difficoltà a causa delll'iper afflusso»

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MESSINA. Pronto soccorso del Papardo al collasso. Lo denuncia la Uil-Fpl di Messina con una nota a firma del segretario generale, Livio Andonico. La missiva è stata spedita alle massime autorità sanitarie cittadine. Allo stesso tempo la Uil-Fpl ha chiesto che i vertici vengano auditi in Commissione Sanità.

«La scrivente Organizzazione Sindacale ancora una volta denuncia la grave e difficile condizione di lavoro del personale dirigente medico e del comparto a causa dei disagi conseguenti l’iper afflusso di pazienti psichiatrici che giungono al Pronto soccorso del Presidio Ospedaliero Papardo, provenienti da tutte le parti del territorio Messinese- si legge nella lettera del sindacato- Infatti, tali pazienti che giungono con l’equipe del 118, ricevono le prime cure e consulenze dal personale della Psichiatria che appartiene all’Asp di Messina, con tutti i disagi facilmente immaginabili in quanto, contestualmente il personale presente del Pronto Soccorso Generale del Papardo deve far fronte anche alle altre urgenze ed ai codici rossi, codici gialli, senza considerare le patologie minori, in un Pronto Soccorso con una media di 40.000 accessi l’anno».

La Uil-Fpl aggiunge: «Appare inspiegabile che l’U.O. di Psichiatria del Policlinico Universitario di Messina, ad oggi non garantisca le urgenze ed i TSO, nonostante risultino posti letto assegnati. Ci sarebbe inoltre da chiedersi che fine hanno fatto i 15 posti letto precedentemente appartenenti al nosocomio di viale Europa? Tutto ciò sta creando ormai da tempo uno stato di malessere generale e notevole stress tra gli operatori, che devono gestire senza la presenza delle forze dell’ordine pazienti, che nella fase acuta, si comportano in modo imprevedibile e spesso violento con seri rischi anche per gli altri pazienti in osservazione per le diverse patologie».

«Diversi sono stati i casi di personale violentemente aggredito che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari- aggiunge il sindacato- Chiediamo l’immediato avvio di un tavolo di confronto per trovare le giuste soluzioni relative alla gestione delle urgenze psichiatriche. Inoltre, al presidente della VI Commissione dell’Ars chiediamo di essere auditi unitamente all’assessore regionale della salute, ai Commissari Straordinari delle Aziende Ospedaliere della provincia di Messina e al dirigente generale del Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica».

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