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Il caso

Pronto soccorso del Cervello, Schifani: «Durante la chiusura eviteremo disagi agli utenti»

Il presidente della Regione annuncia che il pronto soccorso di Villa Sofia sarà potenziato, comprendendo tutto il Padiglione Biondo.

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«È stata trovata in tempi rapidissimi una soluzione utile per consentire la chiusura per ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale “Cervello”, senza che questa gravi sulle altre aree di emergenza dell’area metropolitana di Palermo». Lo fanno sapere dalla Regione sottolineando che  sulla questione è intervenuto personalmente il presidente Renato Schifani che, d’intesa con l’assessore alla Salute Giovanna Volo, si è assicurato la realizzazione di un coordinamento efficiente tra le strutture ospedaliere.

«Abbiamo ragionato con i soggetti coinvolti- dichiara il governatore- al fine di costruire e programmare un sistema coordinato che non rechi in questa circostanza alcun pregiudizio al diritto all’assistenza e alla salute dei cittadini».

Nello specifico, durante i lavori al “Cervello”, il pronto soccorso di Villa Sofia potrà avvalersi di un notevole incremento di superficie operativa, comprendendo tutto il Padiglione Biondo (circa 1000 mq), con grandi benefici per l’emergenza sanitaria. Inoltre, il temporaneo accorpamento, consentirà l’apertura di altre due postazioni di visita e cura e il Triage avanzato con presenza medica.

Inoltre, i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale “Cervello” non saranno avviati almeno sino a quando non sarà aperta e messa a regime la nuova area di emergenza, potenziata e riqualificata, del Policlinico di Palermo, prevista per il prossimo 27 febbraio.

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