Policlinici

L'intervista di Insanitas

Prolasso rettale, al Policlinico Giaccone la tecnica STARR-TPS

Il chirurgo Crispino Roberto Tosto: «Numerosi casi di defecazione ostruita, una sindrome molto frequente soprattutto nelle donne»

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Al Policlinico “Giaccone”  è stato eseguito il quarto intervento di prolasso rettale con TPS (Transverse Perineal Support) e STARR (Stapled Transanal Rectal Resection). La tecnica mininvasiva è utilizzata da qualche mese nell’ospedale siciliano per chi soffre della patologia del pavimento pelvico.

«Abbiamo una elevata richiesta di persone che soffrono di defecazione ostruita, una sindrome molto frequente soprattutto nelle donne- spiega il chirurgo Crispino Roberto Tosto (al centro nella foto) del reparto di Chirurgia oncologica- Si tratta di una patologia prima non trattata chirurgicamente, invece, oggi è possibile grazie al professore Adolfo Renzi e al professore palermitano Antonio Longo che hanno ideato la tecnica chirurgica. È una terapia moderna abbastanza efficace e di semplice esecuzione».

Il prolasso rettale interno e il rettocele sono la causa di oltre il 90% di stipsi. Abbiamo approfondito l’argomento sulla tecnica con il chirurgo del reparto diretto dal professore Gianni Pantuso e che si avvale di un’equipe composta da giovani medici e infermieri: Stefania Saverino, Antonella Lopez, Antonio Spataro, Rosaria Lo Bianco e Martina Polacco.

Cos’è il prolasso rettale?
«È uno scivolamento dell’ultimo tratto di intestino verso l’ano».

Da cosa dipende?
«In sostanza avviene un cedimento della parete rettale che impedisce alle feci di uscire, formando un vero e proprio tappo, dovuto a un prolasso rettale».

Quali sono i sintomi del prolasso rettale?
«Stitichezza; difficoltà all’espulsione delle feci; defecazioni frazionate o incomplete; sensazione di peso in regione anale; dolore gravativo, disagio nell’area pelvica e/o anale».

Quali soggetti può colpire?
«La defecazione ostruita è una patologia molto frequente nelle donne. A causa del cedimento del pavimento pelvico, prolasso rettale, associato al rettocele si ha un’alterazione della defecazione».

Lei utilizza la tecnica STARR-TPS. In cosa consiste?
«Sì taglia un pezzo di retto con una suturatrice circolare. Così il tappo viene tolto. Poi mettiamo una rete nel periostio per sorreggere il pavimento pelvico. In questo modo viene ripristinata la dinamica della fisiologia creando un sostegno alla defecazione e un miglioramento della pressione dell’addome. Necessitano due piccoli tagli chirurgici. La paziente non viene addormentata ma l’intervento è eseguito in anestesia epidurale in 30 minuti ed è sufficiente un giorno di ricovero. Il post-operatorio è praticamente indolore e si può riprendere la normale attività dopo 3-4 giorni».

Un intervento eseguito in sinergia con il reparto di Radiologia. Perché?
«Fondamentale è la collaborazione tra il nostro reparto e quello del professore Francesco Lo Re per una diagnosi precisa al paziente. La diagnosi viene fatta attraverso la defecografia, riusciamo a visualizzare la distanza che c’è tra il pavimento pelvico e il retto e se è superiore a 4 centimetri è necessario l’intervento chirurgico, perché si abbassa notevolmente il retto prolassato».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche