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Procreazione medicalmente assistita in Sicilia, ecco tutti i dati aggiornati al 2018

27 Aprile 2018

Sono stati resi noti durante i lavori del convegno sulla Medicina della Riproduzione, dal titolo “Politics and Science on Reproductive Medicine”, in corso al Mondello Palace Hotel di Palermo. Le interviste video di Insanitas.

 

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PALERMO. «La Regione Siciliana, già nel 2014, ha stanziato per la PMA 3 milioni e 800 mila euro, nella misura del 70 per cento ai centri pubblici e del 30 per cento ai centri privati per il tramite delle ASP. Nelle more dei nuovi Livelli Essenziali Assistenza ha stanziato un ulteriore milione e mezzo di euro. Ad oggi, nonostante il decreto sui nuovi Lea sia stato pubblicato da più di un anno, siamo in attesa del Decreto del nomenclatore dei prezzi da parte del Ministero».

Lo afferma Maria Letizia Di Liberti, Dirigente Generale del “Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico” dell’assessorato Regionale alla Salute, portando il saluto dell’assessore Ruggero Razza durante i lavori del convegno sulla Medicina della Riproduzione, dal titolo “Politics and Science on Reproductive Medicine”, in corso al Mondello Palace Hotel di Palermo, fino al 28 aprile.

Presidente del convegno Antonio Perino e responsabile scientifico Giuseppe Valenti (nella foto in alto), rispettivamente direttore del Centro Interaziendale di Procreazione Medicalmente Assistita per la Sicilia Occidentale (Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, Asp 6 di Palermo) e coordinatore regionale della SIRU (Società Italiana Riproduzione Umana).

Perino e Valenti sottolineano: «Le tecniche di procreazione medicalmente assistita sono fondamentali considerato il saldo negativo che registriamo anche in Sicilia tra nuovi nati e decessi. Nel 2016 abbiamo avuto in sostanza il 20 per cento in meno di nuovi nati rispetto ai dodici anni precedenti».

Maria Letizia Di Liberti, Antonio Perino e Giacinto Pipitone

«L’attività di verifica dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita da parte del Centro Nazionale Trapianti in Sicilia è iniziata a ottobre 2017 e le visite si dovrebbero concludere entro giugno 2018, con la prima visita a tutti i centri. Ad oggi ne sono stati visitati 16, mentre in Italia le visite hanno avuto inizio nel 2011 e finora il numero dei centri ispezionati risulta pari a circa 150, di cui 80 certificati per la prima volta, in 15 regioni diverse». Lo afferma Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti che ha aperto i lavori della sessione pomeridiana, moderata dal giornalista Giacinto Pipitone.

 

Per il quadro regionale complessivo della PMA nella Regione Siciliana (numero dei centri, tipologia e tecniche, aggiornato al 2018) si rinvia ai dati (clicca qui) riportati nel documento ufficiale allegato (Fonte: Assessorato alla Salute, Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico SERVIZIO 1 – “Accreditamento Istituzionale”).

Maria Letizia Di Liberti, Antonio Perino e Giacinto Pipitone

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