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Privatizzazione del servizio di 118? Sindacati sul piede di guerra

5 Maggio 2016

La mancata sottoscrizione, sin ora, del contratto di servizio con la Seus scatena la protesta delle organizzazioni sindacali. Temono che la Regione voglia privatizzare il servizio: da qui la richiesta di un incontro urgente all'assessore Baldo Gucciardi e la convocazione di una manifestazione regionale sabato a Palermo.

 

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PALERMO. Il 118 siciliano è in subbuglio. Ieri le organizzazioni sindacali del comparto si sono riunite per affrontare il nodo della mancata sottoscrizione del contratto di servizio fra la Seus e la Regione Sicilia per l’anno 2016. Una situazione che mette in allarme l’intero comparto del 118 in Sicilia, che paventa il rischio di una privatizzazione del servizio di emergenza- urgenza.

Dall’incontro sarebbe infatti emerso che gli assessorati alla Salute ed all’Economia intenderebbero subordinare la firma del contratto alla sostenibilità dei costi del servizio per l’anno in corso, aggiornando i costi standard attraverso un’analisi sui prezzi di mercato. Una chiaro indizio, per il mondo sindacale, della volontà della Regione di privatizzare, in parte o in tutto,  il servizio.

Contro questa ipotesi 5 sindacati (FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL, Ugl Sanità e Fials) hanno sottoscritto un comunicato congiunto.

Eccolo: «Non sfugge la delicatezza della situazione che si sta venendo a creare con il rischio del superamento dell’impostazione attuale, che segue indirizzi di natura pubblica, e le possibili conseguenze di una eventuale “privatizzazione”, non solo rispetto al rischio in capo ai lavoratori che con professionalità e competenza e con un regolare contratto di lavoro assicurano un eccellente servizio 118, ma anche con riferimento a tutta la cittadinanza, a cui verrebbe negato il diritto alla salute in condizioni di emergenza e urgenza, per essere eventualmente soppiantato da improvvisazione o per fare gli interessi di gruppi di potere interessati a lucrare sulla salute dei siciliani e sul trattamento giuridico – economico degli operatori 118 che, per ottenere un riconoscimento contrattuale decente hanno dovuto rinunciare allo straordinario riconosciuto con sentenza».

I cinque sindacati ieri hanno richiesto una convocazione urgente all’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, annunciando che- ove non arrivi in tempi brevissimi- procederanno ad un’autoconvocazione in data 16 maggio, con un presidio a Palermo dinanzi la sede dell’assessorato.

Abbiamo provato, purtroppo invano, a contattare l’assessorato per approfondire l’argomento. Seguiranno approfondimenti nei prossimi giorni.  

Intanto, per questo sabato a Palermo è stata indetta dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil una manifestazione regionale che prevede un concentramento alle 9.30 in piazza Marina e un comizio a Piazza Indipendenza alle 11.30.

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