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Primario in pensione richiamato in servizio gratuito: il Cimo diffida l’Arnas Civico

12 Agosto 2019

Il sindacato dei medici chiede la revoca della delibera e l'intervento di Razza: «Sembra un’interpretazione estensiva degli input assessoriali e in contrasto con le norme di Legge e con gli stessi chiarimenti forniti dal Ministro della Funzione Pubblica».

 

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PALERMO. «Lascia perplessi l’input fornito dalla Regione con apposita Circolare alle varie Aziende Sanitarie siciliane per il reclutamento di medici in quiescenza, a titolo gratuito, per garantire i LEA nei nostri ospedali».

Lo afferma Giuseppe Riccardo Spampinato, segretario regionale della Cimo, aggiungendo: «Perché mai un medico in pensione dovrebbe aderire alla proposta di tornare a lavorare in Pronto Soccorso e per di più a titolo gratuito dopo essersela data a gambe non potendone più di superlavoro, stress, notti insonni, reperibilità, festivi passati al lavoro a discapito della famiglia, denunce campate in aria, insulti e magari anche aggressioni?».

Secondo il Cimo «l’iniziativa, retribuita, è stata fallimentare in altre Regioni italiane ed è di tutta evidenza che anche in Sicilia, con incarichi per di più a titolo gratuito sarà un flop e di questi medici pensionati in Pronto Soccorso non se ne vedrà nemmeno l’ombra».

E sempre su questo tema, Spampinato punta l’indice contro una delibera dell’Arnas Civico (clicca qui per visionarla):  «Qualcuno sta tentando di utilizzare la disposizione assessoriale per altri scopi, ad esempio per mantenere o richiamare in servizio qualche primario in pensione. È quanto accaduto all’Arnas Civico di Palermo, dove il Direttore di UOC di Nefrologia, andata in quiescenza il 1° luglio viene richiamata a dirigere la stessa unità operativa dal 1° agosto, a titolo gratuito».

Secondo il sindacalista «sembra un’interpretazione estensiva degli input assessoriali e in contrasto con le norme di Legge e con gli stessi chiarimenti forniti dal Ministro della Funzione Pubblica. Si esce dalla porta per rientrare dalla finestra, ma non per assicurare i LEA bensì per continuare ad occupare posizione apicali».

Spampinato aggiunge: «Dalla lettura della Circolare n° 6 del 2014 della Funzione Pubblica traspare in maniera chiara e inequivocabile che quanto fatto all’Ospedale Civico di Palermo è procedura illegittima e vietata da precise norme di Legge, oltre a violare anche le vigenti norme contrattuali riguardanti l’affidamento di incarichi di direzione f.f. in assenza del titolare».

Quindi l’annuncio: «La Segreteria Regionale CIMO ha chiesto in data odierna la revoca di quella Delibera, informando contestualmente l’Assessore Razza. Confidiamo in un immediato ripristino della legalità, ma è chiaro fin d’ora che ci riserviamo, in caso contrario, di adire le vie legali a tutela dei dirigenti medici che si vedrebbero privati di un diritto contrattuale ben preciso e che verrebbero danneggiati sia professionalmente che economicamente».

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Giuseppe Riccardo Spampinato (Cimo)

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