Prevenzione e cura delle lesioni al midollo spinale, al via un progetto in ospedali e scuole

5 Aprile 2016

L'idea è dell'Azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo e sarà attuata su scala regionale tramite partnership. Centinaia di studenti siciliani avranno incontri informativi con medici specializzati e sarà creato pure un registro dei pazienti affetti da mielolesioni.

di Giorgio Vaiana

PALERMO. È una vera e propria rivoluzione. Che parte da Palermo, ma che si dipanerà per alcune delle più importanti strutture sanitarie siciliane.

Presso Villa Magnisi, accanto la sede dell’Ordine dei medici chirurghi di Palermo, è stato presentato il progetto «Lesione al midollo spinale: percorso clinico riabilitativo».

Ma non solo. L’iniziativa coinvolgerà centinaia di studenti siciliani, in alcuni incontri con medici specializzati che cercheranno di far comprendere ai ragazzi quali sono i comportamenti idonei da utilizzare per evitare di compromettere la propria vita per sempre.

L’idea è dell’azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, con il suo trauma center diretto da Antonio Iacono, il quale spiega: «Dovevamo rispondere con urgenza alla mancanza di informazione formazione su questa tipologia di pazienti. L’obiettivo principale è sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche attivare un percorso diagnostico terapeutico  assistenziale dei pazienti, politraumatizzati e non, con mielolesioni».

A fare gli onori di casa, il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato: «Giornata speciale e densa di significati, la notizia importante mi pare la creazione di un registro che stabilirà con assoluta certezza il numero esatto di pazienti affetti da mielolesioni».

Già, perché il numero di pazienti affetti da mielolesioni non si conosce in maniera precisa e questo influisce sulla tipologia di assistenza da fornire: «Stiamo lavorando per la creazione di un registro che ci faccia il quadro completo della realtà- spiega Maria Pia Onesta, direttore dell’unità spinali unipolare del Cannizzaro di Catania- Al momento sappiamo che ci sono circa 80/100 nuovi casi in Sicilia ogni anno. Ma il numero di pazienti preciso ci permetterà di attrezzare le strutture sanitarie in maniera eccellente».

«Il problema- spiega Massimo Darbisi, direttore unità spinali Asp 6 di Villa delle Ginestre di Palermo- è che molto spesso manca la formazione dei medici stessi. Oggi i medici di base vengono scambiati per persone che scrivono ricette. Invece non è così: possono essere fondamentali per riconoscere in tempo eventuali malattie neurodegenerative che poi portano alla totale immobilità, ma che, con un’accurata riabilitazione, potrebbero consentire al paziente di vivere in maniera dignitosa».

Il progetto coinvolgerà anche le scuole: «È fondamentale che i ragazzi prendano coscienze che alcuni loro comportamenti sbagliati, come non indossare le cinture di sicurezza, o viaggiare senza caschi o con caschi non omologati, possa compromettere la loro vita per sempre», spiega Maurizio Gentile, psicologo dell’Ufficio scolastico regionale della Sicilia .

Inoltre  il 20 maggio è prevista la “Prima Giornata Regionale delle Persone con lesione al midollo spinale”.

Oggi le mielolesioni rappresentano una fra le più importanti cause di mortalità e disabilità nel mondo. Colpiscono principalmente giovani, in prevalenza di sesso maschile. Sono dovute per la maggior parte a origine traumatica, causate da incidenti stradali, cadute accidentali, incidenti sportivi e i pazienti più colpiti hanno tra 20 e 40 anni.

Il progetto ha come partner l’Assessorato regionale alla Salute e l’Ufficio scolastico regionale, e sarà realizzato con la collaborazione della Federazione delle associazioni italiane para-tetraplegici e CittadinzAttiva, con il supporto tecnico delle società New Service e il consorzio UniPa E-Learning. Coinvolte le strutture sedi di Hub della Rete regionale di Palermo, Caltanissetta, Catania, Messina, Trapani e Sciacca.

(Nel video in alto a destra, l’intervista a Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo)

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