Prevenzione del tumore al colon retto, a San Cataldo due giorni dedicati allo screening

4 Maggio 2016

Il 7 e 8 maggio iniziativa di Rotary ed Asp. Il camper per la distribuzione dei kit sarà posizionato sabato mattina davanti la chiesa del Convento, mentre sabato pomeriggio e domenica mattina in piazza Giovanni XXIII.

 

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CALTANISSETTA. Prevenire il tumore al colon retto si può, così come la malattia può essere sconfitta se la si prende in tempo. È con questo spirito che il Rotary Club di San Cataldo, in collaborazione con l’Asp di Caltanissetta promuove per sabato 7 e domenica 8 maggio una giornata dedicata allo screening per la prevenzione.

Il camper per la distribuzione dei kit, che resterà a San Cataldo per due giorni, sarà posizionato sabato mattina davanti la chiesa del Convento, mentre sabato pomeriggio e domenica mattina lo si potrà trovare in piazza Giovanni XXIII.

L’iniziativa, nel corso della quale sono stati invitati a partecipare tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 50 e i 69 anni, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in direzione sanitaria. Presenti il direttore generale Carmelo Iacono, il direttore sanitario Marcella Santino, il gastroenterologo Salvatore Camilleri e, per il Rotary Maria Grazia Falzone e Giovanna Saggio.

«Il carcinoma del colon-retto- ha spiegato Salvatore Camilleri- costituisce la terza forma più comune di tumore ed è una delle principali cause di mortalità nei paesi più industrializzati. Ogni anno in Italia vengono scoperti 30 mila casi soprattutto tra coloro che hanno superato i 50 anni. Si sviluppa molto lentamente, per cui è fondamentale la prevenzione a partire da quella primaria, cioè stili di vita appropriati (niente fumo, attività fisica, cibi sani) per poi passare alla prevenzione secondaria, cioè all’individuazione precoce della malattia».

«La chirurgia, se realizzata in fase precoce, ha grandi potenzialità curative e di guarigione definitiva. Carattere principale e comune di tali neoplasie è l’elevata tendenza al sanguinamento. Pertanto la ricerca di sangue occulto nelle feci consente di fare una diagnosi tempestiva in grado di salvare la vita”.

L’invito dell’Asp è che i cittadini possano partecipare numerosi. “Ringraziamo il Rotary Club per la bellissima iniziativa- hanno sottolineato il direttore generale Carmelo Iacono e il direttore sanitario Marcella Santino – e invitiamo la popolazione ad eseguire periodicamente gli screening che l’Asp ormai effettua quotidianamente: quello del colon retto e della mammella dedicati a chi ha dai 50 ai 69 anni e quello al collo dell’utero dedicato alle donne dai 25 ai 64 anni».

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